domenica 27 settembre 2009

Il PD di Castelnuovo magra aderisce alla manifestazione nazionale a Roma per la libertà d'informazione




No all'informazione al guinzaglio
Il PD di Castelnuovo Magra aderisce alla manifestazione nazionale per la Libertà d'informazione e organizza un pulman che partirà dal nostro comune per partecipare a tale evento.

Per prenotazioni tel.:333-8313799



sabato 3 ottobre alle ore 16 piazza del Popolo, Roma.

domenica 20 settembre 2009

Grande partecipazione al 1° Congresso del Partito Democratico di Castelnuovo Magra



Ieri, sabato 19 settembre, presso il centro sociale di Molicciara si è svolto il primo congresso di circolo del Partito Democratico di Castelnuovo Magra. Un congresso contraddistinto da una grande affluenza alle urne, infatti, ha votato l’82% degli aventi diritto e soprattutto una grande partecipazione al dibattito. Ha aperto il congresso il coordinatore di circolo Andrea Neri con una relazione su tematiche di politica nazionale e locale poi hanno presentato le tre mozioni congressuali Jonathan Marsella per la mozione Bersani - basso, Daniele Montebello per la mozione Franceschini-Cofferati e Mario Amilcare Grassi per la mozione Marino-Pasero. Il congresso si è concluso dopo ben cinque ore di dibattito che ha visto alternarsi al microfono ben 14 voci diverse. L’assise è stata chiusa con l’intervento del coordinatore comunale che con estrema soddisfazione ringraziava tutte le persone che sono intervenute al dibattito, per l’alto contributo dato alla discussione politica del partito e per il contenuto di tali interventi che guardavano soprattutto al bene del paese e poco a quale candidato avevano scelto.

Risultati del congresso:
SEGRETARIO NAZIONALE
Candidato BERSANI voti 22
Candidato FRANCESCHINI voti 48
Candidato MARINO voti 19

SEGRETARIO REGIONALE
Candidato COFFERATI voti 48
Candidato BASSO voti 18
Candidato PASERO voti 23

Relazione d'apertura congressuale del coordinatore comunale PD Andrea Neri


Cari democratici,
così ci ha chiamato Romano Prodi alla prima assemblea costituente, finalmente siamo arrivati al primo congresso di circolo del nostro partito. Dopo la lunga fase costituente, il primo importante appuntamento per tirare le somme del lavoro svolto e per lanciare una forte proposta politica di cambiamento al paese. Perché questa è la vera missione del congresso, deve parlare a gran voce al paese e dimostrare che abbiamo capacità e proposte per cambiare. Cambiare radicalmente, frantumare incrostazioni ormai insopportabili, ci siamo seduti e fatti trascinare, ora però dobbiamo alzarci e rimetterci in cammino e dovremmo essere capaci d’aggregare gente man mano che si andrà avanti, saper coinvolgere con le menti ma soprattutto con il cuore. Purtroppo, questo congresso si svolge in un momento storico difficile per il nostro paese, la crisi economica mette a rischio centinaia di migliaia di posti di lavoro, la giustizia non è più uguale per tutti e la libera informazione è sotto attacco quotidiano da parte del Presidente del Consiglio.Un’informazione completamente occupata, non dalla maggioranza, ma da Berlusconi. Infatti, anche chi dissente nel centro destra non ha diritto di parola. Basti pensare ai telegiornali della settimana scorsa dopo l’intervento di Fini a Gubbio. Tg1, Tg2 e canale 5 hanno dato la notizia in maniera sbrigativa, senza il giusto peso, per renderla soft e studio aperto non ne ha proprio parlato e ha mandato in onda una difesa di Barbara Berlusconi al proprio “Papi”. Ed ora sono pronte le nuove liste di proscrizione, Fazio, Gabanelli,Dandini rischiano grosso, non perché parlano male del capo, ma perché danno voce a persone libere, troppa cultura fa male e, visto che il vaccino per quella non è stato ancora trovato è meglio eliminare ogni barlume di libero pensiero. Giorni scorsi le procure di Palermo e Milano hanno deciso di riaprire le indagini sulle stragi di Falcone e Borsellino e subito il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni: “Ce l’hanno con me mi perseguitano i giudici cattocomunisti”, ma chi l’ha nominato?
O forse lo smemorato di Cologno si è ricordato qualcosa che lo coinvolge nei fatti? Noi non lo sappiamo, ce lo dica signor Presidente del Consiglio quale è stato il suo ruolo all’epoca delle stragi mafiose per far sì che si sentisse chiamato in causa.
Cari democratici, il nostro paese è un grande paese. L’Italia che ci raccontano i media è l’Italia di Cogne, l’Italia dell’isola dei famosi, e di quelli che vorrebbero diventarlo, l’Italia sotto assedio dagli immigrati, che stuprano e rubano a man bassa, l’Italia con un Papi che ci invidiano in tutto il mondo, insomma un paese dove è importante apparire e non essere. Ma allora mi domando, quale speranza è rimasta a questo popolo? Oltre a vincere il jackpot al superenalotto? Si perché il danno più grave che il berlusconismo ha portato al nostro paese è stata la deformazione culturale volta al raggiungimento del proprio consenso che si ripercuoterà ancora per lungo tempo su di noi. La cultura dell’individualismo dove si dice ai cittadini che ci vuole meno stato, meno tasse, meno scuola, meno pubblico e soprattutto, che bisogna difendere ciò che abbiamo con le nostre forze. Perché così si possono definire le azioni intraprese dal governo fino ad ora. Meno tasse per chi evade, può essere lo slogan per le politiche fiscali di Tremonti, infatti, il governo non abbassa le tasse ai cittadini onesti ma elimina quegli strumenti tanto efficaci che aveva introdotto il governo Prodi come la tracciabilità del denaro e premia i disonesti introducendo lo scudo fiscale per chi riporta i capitali in Italia prima nascosti in qualche paradiso fiscale. Risultato di tutto questo la pressione fiscale aumenta per i cittadini onesti dello 0,6% nel 2009 e i disonesti vengono premiati. Questo è il governo che ha vinto le elezioni sull’onda della paura e sulla più rassicurante risposta di sicurezza che sembrava dare, invece oggi ci troviamo a denunciare 3 milioni di € di tagli alle forze dell’ordine e 40.000 agenti in meno e ci confortano con la difesa delle ronde che, come abbiamo visto a Castelnuovo, sono nate solo a scopo propagandistico. Dove sono le ronde di Macchi e Salvetti? Chissà magari torneranno ad aggirarsi fra le strade del nostro comune fra 4 anni e mezzo, proprio poco prima delle elezioni. Ma soprattutto questo governo ha fallito sulle politiche economico-sociali e sulla gestione della crisi . Ci ricordiamo tutti Tremonti che ci rassicurava dicendoci che la crisi era una questione americana e che non avrebbe toccato l’Italia, poi ci ricordiamo le prime piccole ammissioni ed ora velocemente si grida già al tutto risolto tutto passato. Un momento, fermiamoci un attimo, di mezzo c’è la dimostrazione che l’ultraliberismo tanto sbandierato anche da Tremonti ha drasticamente fallito e ora non possiamo certo farci prendere per i fondelli dallo stesso Tremonti che oggi si pronuncia come un no global contro il liberismo. Purtroppo la crisi economica nel nostro paese non ha ancora mostrato il suo vero volto, perché presto le casse integrazione finiranno e saranno molti i lavoratori che non torneranno a timbrare il cartellino, per non parlare di tutti quei lavoratori precari che non vedranno i propri contratti rinnovati e dei piccoli imprenditori, degli artigiani e dei commercianti che dovranno chiudere bottega perché con l’acqua alla gola. Il Partito Democratico deve da subito occuparsi di questa drammatica situazione mettendo a nudo il re. Dovremmo promuovere e incentivare, nelle amministrazioni locali dove governiamo, sia politiche sociali a tutela dei lavoratori che politiche a sostegno della piccola media impresa . La questione non sarà più il potere d’acquisto, perché l’inflazione si è attenuata, ma il problema sarà la dicotomia fra chi il lavoro ce l’avrà e chi no. Penso a tutti quei precari del mondo della scuola che stanno protestando perché dopo anni e anni di rinnovi contrattuali ora vedono svanire, forse per lungo tempo, la possibilità d’avere un lavoro stabile. Fu occasione d'iniziative pubbliche del PD di Castelnuovo proprio la riforma Gelmini. Infatti, da subito ci siamo mobilitati contro i tagli immotivati di fondi e posti di lavoro che indeboliscono la funzione della scuola stessa. Noi, del Partito Democratico, la pensiamo in maniera opposta alla destra e sono sicuro che appena torneremo al governo del paese spenderemo ogni risorsa possibile nel sapere perché è l’unica arma che il nostro paese può avere per restare competitivo nel mondo. Noi democratici pensiamo che il sociale, il sapere e la cultura siano fra i capitoli dove investire di più, Il governo Prodi, appena insediato, ha subito reintrodotto il fondo unico per lo spettacolo tagliato dal precedente governo Berlusconi ed oggi nuovamente tagliato dall’attuale governo Berlusconi. Forse non tutti sanno che in un anno sono stati chiusi più di quattrocento teatri, il cinema è stato lasciato senza ossigeno, sono state commissariate molte fondazioni liriche, sono a rischio smobilitazione molti festival internazionali di musica, sono stati tagliati 200 milioni di € al fondo unico per lo spettacolo. Questa è la mannaia che si abbatte sulle migliori qualità del nostro paese che forse non ha risorse energetiche primarie, ma ha come armi per la competizione internazionale proprio la cultura, il turismo, la straordinaria bellezza dei nostri borghi e dei nostri paesaggi, il sapere e la piccola e media impresa che investe e produce merci di alta altissima qualità . Noi abbiamo a disposizione una Ferrari e corriamo con un pilota che fa gli interessi della sua scuderia. Allora dobbiamo rafforzarci, dobbiamo continuare il processo di radicamento del Partito Democratico nei territori per dimostrare al paese che possiamo guidarla noi questa Ferrari e portarla alla vittoria. Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli amministratori della vecchia e nuova maggioranza, del Partito Democratico e delle altre forze che compongono Uniti per Castelnuovo, in particolare il sindaco Marzio Favini, perché nella loro opera amministrativa hanno già dimostrato che queste politiche si possono mettere in pratica. Politiche che hanno puntato sulla qualità valorizzando il nostro territorio e i suoi prodotti ricavandone un ritorno turistico invidiabile. E parlando nuovamente di cultura un investimento su cinema e teatro che ormai è il biglietto da visita del nostro comune. Per non dimenticare la costruzione della nostra nuova scuola elementare di Palvotrisia che può esser considerata manifesto delle politiche che il Partito Democratico deve perseguire. Infatti, oltre che sul sapere s'investe sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, s'investe sulla green economy utilizzando pannelli solari per il riscaldamento e per l’energia elettrica, come si è fatto anche per il resto delle strutture pubbliche del nostro comune e si mettono così in pratica le nostre politiche fatte di fatti e non di parole come la destra. E ritengo giusta la scelta di intitolare la nuova scuola ad un nostro grande compagno democratico Mario Giacomelli. Apro una piccola parentesi visto che ho citato il suo nome, Mario è, e rimarrà per sempre, uno dei padri fondatori del Partito Democratico castelnovese. Qualche anno fà toccò a me presenziare la prima riunione nei DS per parlare della nascita del PD e dopo la mia esposizione tutti gli interventi in quell’assemblea furono negativi, finchè non prese la parola Mario Giacomelli, il quale spiegò a tutti che un partito che metteva assieme tutti i riformismi del nostro paese era la strada giusta da seguire, perché era il momento storico di unire esperienze politiche che la storia per troppo tempo aveva diviso, e da quel momento tutto cambiò, fu incredibile, bastarono le sue poche parole per convincere tutti che quel cammino era doveroso intraprenderlo tutti assieme. Infatti, il suo ultimo atto politico lo esercitò proprio in questa sala, anche se la malattia lo costringeva ormai al riposo, il 14 ottobre 2007 Mario venne a votare alle primarie e compartecipò alla nascita del nostro partito. Un partito che vede come prossimo obbiettivo le elezioni regionali o forse anche quelle politiche se la crisi nel centrodestra non rientrerà, quindi tutti i nostri sforzi saranno da mettere in questa grande battaglia per mantenere il governo della regione Liguria e per sconfiggere la destra a livello nazionale. Chiudo ringraziando tutti i militanti e tutti i volontari che permettono al PD di castelnuovo d’esistere, un ringraziamento particolare a Catia Giacomelli che, rassegnando le dimissioni da consigliere comunale per lasciare il posto ad Alessandro Bardi, ha dimostrato ancora una volta un enorme spirito di servizio che poche volte si manifesta in politica e questo esempio vorrei servisse a tutti per comprendere con quale atteggiamento si dovrebbe vivere la politica, specialmente nel nostro partito. Grazie a chi mantiene aperto il circolo, grazie a chi costruisce e partecipa alla Festa Democratica e grazie a chi interviene alle iniziative del Partito Democratico garantendo che il nostro partito sia veramente democratico.

Andrea Neri
Coordinatore PD Castelnuovo

mercoledì 16 settembre 2009

1° CONGRESSO DI CIRCOLO PD CASTELNUOVO MAGRA

SABATO 19 SETTEMBRE
centro sociale Molicciara

1° CONGRESSO DI CIRCOLO PD CASTELNUOVO MAGRA

Programma:
ore 15.00 Relazione Coordinatore PD Castelnuovo Magra
Andrea Neri

ore 15.15 Presentazione Mozioni congressuali

ore 16.00 Apertura dibattito

ore 16.30 Apertura Seggio

ore 20.00 Chiusura Seggio

ore 20.00 Conclusioni

Assemblea aperta al pubblico
Gli elettori del PD sono invitati a partecipare

Circolo PD Castelnuovo Magra
Via della Resistenza, 47
Cell. 333-8313799
Email:pdcastelnuovomagra@tiscali.it
http://www.pdcastelnuovomagra.blogspot.com/

sabato 12 settembre 2009

Innaugurata la nuova scuola elementare Mario Giacomelli


Questa mattina è stata innaugurata dall'amministrazione comunale la nuova scuola elementare ed è stata intitolata a Mario Giacomelli (sindaco di Castelnuovo Magra per 25 anni). Un importante obbiettivo raggiunto dagli amministratori del Partito Democratico e da tutta la maggioranza di centro sinistra che ha ritenuto l’edilizia scolastica una delle priorità della propria amministrazione . Infatti, la sicurezza dei nostri bambini deve essere garantita e in questo deve impegnarsi qualsiasi amministrazione pubblica. Purtroppo il tema dell’edilizia scolastica ritorna tristemente “di moda” quando accade un infausto evento. E trattandosi di scuole, e quindi di minori, l’evento diviene sempre più drammatico. Così è stato all’epoca del crollo della scuola di S. Giuliano, e così recentemente per l’incidente di Rivoli, che ha ucciso un 17enne e ferito molti altri. Invece questo tema dovrebbe essere sempre all’attenzione di chi amministra un paese e dell’opinione pubblica in genere, indipendentemente dagli eventi che ciclicamente accadono. A questo punto abbiamo tutte le nostre scuole materne ed elementari a Palvostrisia in un complesso scolastico nuovo, con una palestra nuova, la cucina centralizzata dove i pasti vengono preparati al momento (evitando quindi il precotto!) e il refettorio, un auditorium e diversi laboratori per le esigenze scolastiche di una scuola moderna. Prossimamente verrà realizzata un’area verde esterna per il campus scolastico, e con nuovi ed ulteriori parcheggi al fine di risolvere anche i problemi logistici derivanti dalla presenza della comunità scolastica. Il plesso di Palvostrisa inoltre è dotato di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e di pannelli termici per la produzione di acqua calda per riscaldamento e uso Due linee idriche di alimentazione (una non potabile) eviteranno lo spreco di acqua per i wc e l’irrigazione del campus. Scuola quindi realizzata secondo i moderni canoni del risparmio energetico, delle risorse idriche e della sicurezza sismica. Infatti, lo sforzo dell’amministrazione per arrivare a questo importante risultato non è stato lieve.
Complessivamente nell’arco del quinquennio abbiamo investito nell’edilizia scolastica oltre 3.620.156€, di cui 1.514.888€ da finanziamenti esterni (Stato, Regione e Provincia) ma 2.105.268€ da bilancio comunale. Uno sforzo immane per un comune come il nostro, reso possibile dall’alienazione di immobili scolastici non più utilizzabili, ma soprattutto dal buon andamento degli oneri di urbanizzazione di questi anni, legati alle concessioni edilizie rilasciate, ma anche alla ferma volontà di tutta la maggioranza di dare priorità alle scuole, rispetto a tanti altri interventi seppur meritevoli. L’edifico scolastico dell’Oasi è già stato alienato per finanziare gli interventi di cui sopra, mentre l’edificio di Canale rimarrà interamente di proprietà dell’amministrazione comunale e verrà destinato a nuova sede della polizia municipale, di alcuni uffici comunali aventi servizi al pubblico e di spazi per attività culturali e teatro. Pertanto con Canale il comune aumenta e migliora la sua offerta di servizi alla popolazione. L’unica amarezza è nel fatto che il nostro comune ha investito tanto nel realizzare scuole moderne e rispondenti alle esigenze della sicurezza e della didattica, e ora la riforma “Gelmini”, tagliando brutalmente i finanziamenti alla scuola pubblica e tornando al maestro unico, mette in seria difficoltà il funzionamento della scuola stessa. Quindi l'impegno dell' amministrazione sarà volto a risolvere, con le risorse che ha, i danni del governo e il Partito Democratico a denunciare le malefatte del governo proponendo la nostra visione di che tipo di scuola vorremo.



(Coordinamento PD Castelnuovo Magra)

mercoledì 2 settembre 2009


LUNEDI 7 SETTEMBRE
ore 21.00
centro sociale Molicciara


ASSEMBLEA PUBBLICA


Presentazione delle 3 mozioni congressuali:

BERSANI, FRANCESCHINI, MARINO.

Invito agli iscritti del Partito Democratico di Castelnuovo Magra a partecipare al congresso di circolo di sabato 19 settembre

Cara iscritta/o,

a due anni dalla nascita il Partito Democratico si appresta ad affrontare il suo primo congresso. Sono stati due anni difficili da superare, il PD appena nato ha dovuto affrontare la caduta del governo Prodi e le successive elezioni Politiche. Ma il periodo più duro per la vita del nostro partito è stato quello post elezioni politiche, non tanto per il risultato ottenuto perché comunque importante, ma per la rissosità interna e per l’incapacità di interpretare il nostro ruolo d’opposizione. Quel periodo sembrava aver messo in discussione la bontà del progetto stesso del PD e aveva incrinato la fiducia dei nostri militanti e dei nostri elettori. Ma poi grazie al lavoro del gruppo dirigente nazionale e all’impegno nei territori dei Circoli del PD siamo riusciti ad invertire la rotta e a salvare il nostro Partito alle ultime elezioni amministrative ed europee, infatti, in un contesto europeo dove tutti i partiti riformisti e progressisti sono calati vertiginosamente il nostro Partito Democratico si è attestato come la forza con il maggior numero di voti, nel nostro campo, in tutta Europa fermando l’annunciata marcia su Roma di Berlusconi. Nel nostro comune il Partito Democratico presentatosi alle elezioni amministrative in una coalizione di centro sinistra sotto il simbolo di Uniti per Castelnuovo ha ottenuto un importante risultato riconfermando sindaco Marzio Favini con il 63% dei consensi e portando in consiglio comunale 6 nostri rappresentanti di cui 2 in giunta. Il dato politico più importante che ha conseguito il PD di Castelnuovo è stata proprio la capacità di scomettere fortemente su una nuova classe dirigente non lasciando per strada troppi consensi. Quindi un successo di tutto il circolo PD di Castelnuovo Magra che in maniera unitaria ha deciso di dimostrare che generosità competenze e coraggio si possono coniugare con buoni risultati elettorali. Il coordinamento comunale del Partito Democratico di Castelnuovo Magra quindi ritiene il prossimo congresso un’importantissima occasione di confronto politico e programmatico nel quale tutte le opinioni e le idee devono trovare possibilità di espressione e di ascolto. Noi non riteniamo che si debba considerare un momento fondativo del partito democratico in quanto le basi comuni ed il lavoro portato avanti in questi ultimi due anni dai militanti all’interno dei circoli ha fatto si che in molte realtà territoriali il PD si sia radicato e sia effettivamente presente sul territorio. Prova ne è che diversi punti delle mozioni presentate al congresso nazionale si somigliano se non coincidono completamente. Ciò è la dimostrazione che, nonostante le difficoltà “fondative” quella mescolanza di culture e di idee che si era auspicata il 14 ottobre 2007 è parzialmente avvenuta. Molto lavoro comunque si deve fare ancora nella direzione di un maggior radicamento dei vari circoli sul territorio che può avvenire solo con un miglior coinvolgimento nel progetto del Pd da parte di tutti gli elettori e i militanti. Ed è per questo che ti invitiamo lunedì 7 settembre alle ore 21 presso la sala conferenze del centro sociale per la presentazione delle tre mozioni congressuali legate ai canditi a segretario nazionale del PD Bersani, Franceschini e Marino. Ma soprattutto ti invitiamo a partecipare al dibattito e a votare al congresso di Circolo che si terrà sabato 19 settembre presso la sala conferenze del centro sociale dalle ore 15 in poi, perché il Partito Democratico ma soprattutto il tuo Paese ha bisogno del tuo contributo.

mercoledì 19 agosto 2009

Il coordinamento comunale del PD di Castelnuovo Magra si esprime sul prossimo congresso

Il coordinamento comunale del Partito Democratico di Castelnuovo Magra ritiene il prossimo congresso una importantissima occasione di confronto politico e programmatico nel quale tutte le opinioni e le idee devono trovare possibilità di espressione e di ascolto. Noi non riteniamo che si debba considerare un momento fondativo del partito democratico in quanto le basi comuni ed il lavoro portato avanti in questi ultimi due anni dai militanti all’interno dei circoli ha fatto si che in molte realtà territoriali il PD si sia radicato e sia effettivamente presente sul territorio. Prova ne è che diversi punti delle mozioni presentate al congresso nazionale si somigliano se non coincidono completamente. Ciò è la dimostrazione che, nonostante le difficoltà “fondative” quella mescolanza di culture e di idee che si era auspicata il 14 ottobre 2007 è parzialmente avvenuta. Molto lavoro comunque si deve fare ancora nella direzione di un maggior radicamento dei vari circoli sul territorio che può avvenire solo con un miglior coinvolgimento nel progetto del Pd da parte di tutti i militanti e “simpatizzanti”. Arriviamo a questo congresso in una situazione in cui purtroppo i gruppi dirigenti nazionali e locali si sono dimostrati non in sintonia con la base del partito adottando decisioni ed atteggiamenti lontani dallo spirito costitutivo che ha animato molti di noi. Questo congresso dovrà essere soprattutto una occasione in cui discutere di politica, di programmi e di progetti per il paese, ma dovrà essere anche il luogo in cui si dovrà ritrovare quella spinta innovativa che aveva caratterizzato il PD fino dalla sua fondazione portando una vera e propria rivoluzione nel panorama politico italiano. Molta della delusione da parte del nostro elettorato deriva proprio dal fatto che quella promessa di partito “nuovo” non si è tradotta né in efficace ed innovativa proposta politica né in effettivo ricambio di classe dirigente né in sostanziale cambiamento di modo di fare politica. Siamo quindi preoccupati da come a livello locale si stà affrontando il cammino verso il congresso con continue “liste” di adesione ad una od all’altra mozione presentate sui giornali che danno, purtroppo, l’impressione di una “conta” degna di congressi da prima repubblica. A tutto ciò si accompagna, in alcune realtà locali, un aumento abnorme di “iscritti all’ultimo minuto” che ricordano congressi di “vecchi” partiti ai quali, sinceramente non vogliamo tornare. Riteniamo che questi “rituali” ed atteggiamenti non debbano trovare cittadinanza all’interno del nostro partito e debbano essere stigmatizzati a partire proprio dal gruppo dirigente. Vorremmo che da questo confronto politico uscisse un metodo di lavoro che porti ad una linea politica chiara, efficace, rispondente ai reali problemi del paese che sia alternativa alla distruttiva ricetta che la Destra al governo stà proponendo al paese; vorremo inoltre che cominciasse effettivamente il processo di rinnovamento del gruppo dirigente basandosi su criteri di competenza, merito e disponibilità ad un difficile lavoro di sintesi tra le varie “anime” del partito. Insomma un partito che abbandoni la staticità che fino ad esso ha tenuto ai massimi livelli ed adotti la dinamicità che si può ritrovare nei circoli.

Coordinamento comunale PD Castelnuovo Magra

domenica 16 agosto 2009

Gianni Tendola, esponente del PD castelnovese viaggia in bicicletta per incontrare Prodi.


Ciao,
lunedì sono andato a farmi un lungo giro in bici, con lo scopo di trovare
Prodi in vacanza a Bebbio nell'Appennino emiliano, dopo Castelnuovo Monti(RE)
per scambiare due parole da appassionati della bici e amici ulivisti. Con Prodi
avevo già fatto, per caso, una pedalata al passo della Fioba quando era
presidente della commissione europea e lì avevamo scambiato alcune battute
sull'impegno politico-ciclistico che ci univa.
Mi ha accolto nel suo - e dei suoi numerosi fratelli- "castello " di Bebbio,
stupito per la fatica che ho sopportato per poterlo vedere e consegnarli la
guida sul ciclismo che avevo scritto, e anche per tributargli la mia grande
stima per quello che dato all'Italia.
Abbiamo parlato di bicicletta e dei bei giri che si fa nei paraggi
appenninici, ma soprattutto delle vicende di governo e del sabotaggio al suo
impegno a favore della legge sul conflitto di interessi, che avrebbe impedito a
Berlusconi di fare quello che ha fatto, grazie anche agli sgambetti che ha
subito dai "suoi" e da chi era a libro paga di Berlusconi, eccetera. Ora è
sereno, dimagrito e in perfetta forma (70 anni!), liberato da un peso che non
poteva più sopportare e gratificato dagli elogi che gli stranieri gli fanno e
dalle tante offerte che riceve ovunque.
Avevo davanti a me un uomo semplice e onesto, con un profondo rispetto per le
persone umili e un'umanità che ti prendeva a braccetto e ti dava fiducia e
mentre parlava pensavo a quanto poco gli italiani si meritano questo grande
uomo.
La moglie Flavia ci scattava le foto, lui mi voleva accompagnare in macchina
fino almeno a Castelnuovo Monti, io lo ringraziavo ma dovevo guadagnarmi con le
mie gambe il peso del ritorno perchè ero stracontento per quell'ora passata
insieme, lui mi abbracciava e mi baciava: che giornata indimenticabile!
Ci rivedremo un giorno in bibicletta.

Gianni Tendola

venerdì 14 agosto 2009

Il Vice Presidente della Provincia Maurizio Giacomelli passa al circolo PD di Sarzana dove risiede


Maurizio Giacomelli iscritto e militante prima del P.C.I.,PDS,DS ora PD di Castelnuovo Magra ricopre attualmente la carica di Vice Presidente della Provincia della Spezia con deleghe a: Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Infrastrutture, Mobilità e Trasporti, Difesa del Suolo e Protezione Civile. E' stato eletto nel Consiglio del Comune di Castelnuovo Magra nel 1975, dove ha ricoperto fino al 1980 la carica di Assessore al Bilancio, allo Sport e alla Cultura.
Dal 1981 al 1986 è membro della Segreteria del P.C.I. ricoprendo la carica di Segretario della Zona della Val di Magra.
Nel 1986 entra nella Segreteria Provinciale del P.C.I.
Dal 1989 al 1992 è Sindaco del Comune di Castelnuovo Magra.
Nel 1995 viene eletto nel Consiglio di Amministrazione dell'ATC, dove ricopre la carica fino al 1999.
Dal 1999 al 2002 è membro della Segreteria Provinciale dei DS.
Nella primavera del 2002 è eletto Consigliere Provinciale nel Collegio di Castelnuovo Magra e ricopre la carica di Presidente del Consiglio fino al 31.3.2004.
Maurizio risiedendo ormai da alcuni anni nel comune di Sarzana trasferisce la propria iscrizione al circolo del PD del comune di residenza come da regolamento. Per l'impegno politico e amministrativo profuso verso Castelnuovo Magra con grande efficacia dimostrata in tutti questi anni i membri del circolo PD di Castelnuovo Magra ringraziano Maurizio per quello che ha fatto e per quello che continuerà a fare per il nostro comune.

sabato 25 luglio 2009

G1000 democratico a L'Aquila. Con Bersani, Civati, Franceschini


Ore 14.00, Sala conferenze Carispaq, Complesso Strinella 88
Via Pescara, 2 - L'Aquila



Dopo il G8 un g1000 del Partito Democratico per parlare del Paese, delle sue macerie e della sua ricostruzione, dal luogo della emergenza più tragica, dalla città distrutta dalla furia del terremoto e dall’incuria dell’uomo.

Vi racconteremo, senza filtro mediatico, il dramma del terremoto. Non perché questo sia argomento di dialettica congressuale; Il partito deve avere una voce sola per smascherare le bugie del Governo e un unico solenne impegno per superare l’emergenza e ricostruire L’Aquila.

L’Italia ha bisogno di una grande forza democratica e il Pd, come L’Aquila, ha bisogno del coraggio di chi vuole ricominciare, di comprendere le cause che hanno generato i problemi e le sconfitte e soprattutto ha bisogno della capacità di indicare la nuova meta: quella città, quel Paese che ancora non c’è e che si potrà costruire solo con il contributo di tanti.

Un momento di riflessione al quale sono invitati i Candidati alla Segreteria nazionale del PD e del quale saranno protagonisti i “nomi che non fanno titolo” ma vivono la loro esperienza politica o amministrativa dal “fronte”, lì dove c’è l’Italia senza filtri.

Un confronto sui contenuti e non sulle correnti o sulle logiche di schieramento. Una discussione tra sensibilità diverse, senza vincoli di mozione congressuale. Un incontro per far prevalere le idee e la voglia di intrecciarle insieme dei tanti che, prima di tutto, hanno a cuore il Pd e L'Italia.

Hanno confermato la loro partecipazione:

Dario Franceschini, Pierluigi Bersani, Giuseppe Civati, Mario Adinolfi, Cesare Damiano, Vinicio Peluffo,Francesco Verducci, Patrizio Mecacci, Enzo Amendola, Valentino Valentini, Sandro Gozi,Maria Teresa Altorio, Fausto Raciti, Federica Mariotti, Antonio Iannamorelli, Roberto Aloisio, Marco Alessandrini, Roberta Galeotti.

venerdì 3 luglio 2009

Ddl sicurezza: un danno per il Paese



"Un danno per il Paese" che allunga "sull'Italia l'ombra della xenofobia". Così il segretario del Pd, Dario Franceschini boccia il ddl sicurezza approvato oggi dalla maggioranza. “Il reato di clandestinità - ha dichiarato Franceschini - è un provvedimento bandiera, dannoso perché rischia di ingolfare il lavoro dei magistrati e di riempire le carceri senza essere un concreto intralcio alla criminalità che controlla e sfrutta l'immigrazione clandestina".

“Si tratta di provvedimenti che, anche a giudizio delle organizzazioni internazionali cominciando dall'Unione europea, fanno gravare sull'Italia l'ombra della xenofobia e finiscono solo per acuire le paure senza dare risposte ai problemi reali". "Il governo è stato costretto ad andare avanti a colpi di voti di fiducia a riprova di una militarizzazione della maggioranza e di uno svuotamento delle funzioni del Parlamento".

"Questo ddl – ha continuato Franceschini - ha per titolo la sicurezza ma in realtà accresce l'insicurezza: nessuna risorsa in più è destinata alle forze di polizia, che anzi vedono quotidianamente aggravarsi i problemi di strutture efficienti e di mezzi, di risorse per straordinari e nuove assunzioni, mentre passano provvedimenti sbagliati, inutili e dannosi".

“Siamo davanti – ha concluso il segretario del Pd - a provvedimenti gravi: davanti a tutta l'enfasi che il governo mette in questi giorni sul tema dell'immagine dell'Italia, ebbene, non c'era nulla di peggio da fare. Questa immagine già tanto lesionata, subisce davanti alle autorità internazionali e all'opinione pubblica straniera un colpo serio. Basta guardare il giudizio della Chiesa, delle organizzazioni umanitarie italiane e straniere o quello del commissario Ue ai diritti umani".

(www.dariofranceschini.it)

Democrazia e cittadini, la sfida del nuovo PD


Partiti regionali federati Democrazia e cittadini, la sfida del nuovo PD

Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero

Anche se tirare sassi contro i partiti è diventato un esercizio largamente condiviso, non ho mai visto funzionare una democrazia senza un ruolo forte e attivo dei partiti politici. Eppure le energie spese per mettere in pratica l’indicazione contenuta nell’ articolo 49 della nostra Costituzione sono state del tutto trascurabili. Anzi, dobbiamo constatare che sono state spese più energie a impedire che non ad accogliere l’invito dei padri costituzionali che hanno saggiamente scritto che “tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale“.

Le conseguenze di questo comportamento sono di fronte agli occhi di tutti e non è un caso che in ogni competizione elettorale si moltiplichino le lamentele sulle candidature a cui i cittadini sono chiamati a dare il proprio voto. I cittadini si sentono infatti espropriati nelle loro scelte da decisioni che vengono prese con criteri assolutamente arbitrari e non comprensibili. Tutto questo è grandemente aiutato da una legge elettorale che non consente agli elettori di compiere una vera scelta del candidato, fino ad aver perfino permesso il terribile “gioco” delle “veline”.

In questa sede voglio però limitarmi ad alcune brevissime considerazioni sul Partito democratico che, come dice la parola stessa, deve fare del metodo democratico la sua bandiera e la sua ragione d’essere. Il che vuole dire rispondere ai bisogni e alla volontà dei suoi elettori e evitare che alla vigilia di ogni congresso si ripeta il miracolo della lievitazione delle tessere.

E vuole dire, inoltre, maggiore trasparenza e maggiore vicinanza tra il partito e i propri elettori.
La mia semplice proposta di oggi è la ripetizione (purtroppo dopo molti anni) di quella che feci all’onorevole De Mita quando si stava profilando un crescente distacco tra l’elettorato di alcune regioni e la Democrazia cristiana. La proposta era semplice ed elementare e cioè di costituire in ogni regione un Partito regionale (Lombardo, Laziale, Siciliano, ecc.) dotato di ampia autonomia interna, ma obbligatoriamente federato alla Democrazia cristiana nazionale e legato alle sue decisioni sui temi politici di maggiore rilevanza.

Con una ulteriore clausola, cioè che i delegati inviati dai partiti regionali al Congresso Nazionale fossero esclusivamente in proporzione dei voti riportati nelle ultime elezioni e non dei tesserati al Partito. Ho avuto in seguito più volte occasione di ripetere questa proposta e credo che oggi il Partito democratico, per affrontare con successo il futuro, abbia bisogno di riesaminare questa antica e inutilizzata ricetta, anche se con l’aggiornamento reso necessario dall’introduzione delle primarie. L’elettore ha infatti il diritto di scegliere leaders regionali che conoscano e soprattutto rispondano alla propria base territoriale e che, forti di questa appartenenza e di questa legittimazione, contribuiscano, attraverso i voti della propria regione, alla elezione dei vertici nazionali.

Appare chiaro che questa proposta non è in grado di chiudere totalmente il baratro che si è aperto fra i partiti e i cittadini, ma darà certamente un contributo positivo al controllo democratico della vita politica. Ed un contributo anche maggiore alla democrazia sarà dato dal fatto che i dirigenti del partito saranno maggiormente spinti ad interpretare le esigenze ed i problemi del territorio, rendendo il cittadino più capace di esercitare le sue funzioni di arbitro. Mi rendo conto della semplicità della proposta e della difficoltà della sua attuazione, ma penso che queste ingenuità possano essere perdonate, in quanto provenienti da un cittadino che personalmente, non trarrà alcun vantaggio dalla eventuale messa in atto della proposta stessa.
(www.romanoprodi.it)

venerdì 26 giugno 2009

I NUOVI AMMINISTRATORI DEL PD ESORDISCONO IN CONSIGLIO COMUNALE (Rassegna stampa)

Il Secolo XIX – 25/06/09 – pag. 24

«IL NUOVO governo cittadino ha ottenuto voti con il complotto, controlla i cittadini, ha messo le mani sulle società sportive dalle quali prende voti, e soprattutto ha la stampa dalla sua parte». Le affermazioni del consigliere di opposizione di centro destra Euro Mazzi, hanno acceso la prima seduta del consiglio comunale di Castelnuovo, celebratasi mercoledì sera. Un inizio legislatura con il botto, perché l’oltre centinaio di persone che gremiva la sala del centro sociale di Molicciara, è insorto, invitando «ad andare a casa», così è stato detto tra le frasi più “riportabili”, lo stesso Mazzi, e provocando la reazione del sindaco Marzio Favini, che ha ricordato all’avversario, braccio destro del candidato sindaco Giorgio Salvetti, «di aggiornarsi, che la politica è diventata un’altra cosa, che i consiglieri comunali e la giunta sono il frutto di un lavoro di squadra, dell’innesto di giovani e giovanissimi di comprovata professionalità nelle proprie attività e che cresceranno allo stesso livello anche nel governo cittadino. Noi non controlliamo nessuno – ha aggiunto Favini –, siamo stati liberamente eletti dai cittadini». Una seduta che, in precedenza, ha fatto registrare il rito cerimoniale del giuramento dello stesso Favini, nonché la dichiarazione di Catia Giacomelli che, riscutendo consensi Tra maggioranza e minoranza, ha annunciato le sue dimissioni. «Pur onorata di fare parte ancora una volta di quest’assise – ha detto Giacomelli –ho deciso di dimettermi per consentire a Alessandro Bardi, giovane e primo dei non eletti, di farne parte. Il mio è uno spirito di servizio nei confronti della nostra forza politica, per la quale continuerò a lavorare in sezione ». Confermate le deleghe a personale e bilancio per Gherardo Ambrosini, Dino Giovannelli a lavori pubblici, ambiente, agricoltura e foreste, Manuele Micocci a servizi sociali, turismo, innovazione tecnologica e comunicazione e Francesco Marchese assessore alla pianificazione territoriale.
A.G.P.


La Nazione – (on – line) – 25/06/09 - pag. 11

VOLTI nuovi ma vecchie polemiche. La prima uscita del consiglio comunale di Castelnuovo Magra ha ripetuto il copione delle sedute di qualche settimana fa quando tra opposizione e maggioranza i rapporti sono sembrati molto tesi. E così alla prima convocazione della nuova assise il sindaco Marzio Favini, assessori ed alcuni nuovi consiglieri hanno duramente replicato alle polemiche innescate dai banchi della minoranza in particolare sui presunti errori della giunta Favini e più in generale a quelli sommati in 60 anni di governo di centro sinistra. Schermaglie che hanno infiammato anche il numeroso pubblico presente alla sala polivalente del centro sociale di Molicciara tanto che il sindaco ha spesso dovuto richiamare il silenzio. Insomma una partenza agitata caratterizzata anche da tanta emozione che ha segnato le parole di Catia Giacomelli, il consigliere di maggioranza che dopo la campagna elettorale vincente cederà il posto ad Alessandro Bardi per consentire il processo di rinnovamento della squadra, ma anche del capogruppo Daniele Montebello e dei nuovi assessori Francesco Marchese ed Manuele Micocci. La squadra di governo è completata dal confermato assessore Dini Giovanelli e da Gherardo Ambrosini nominato vicesindaco. L’ex consigliere della passata amministrazione riporta ufficialmente i socialisti in giunta esattamente dopo 20 anni.
m.m.

mercoledì 17 giugno 2009

Referendum, votiamo si per abrogare la legge "porcata"


L'intervento di Federica Mogherini, gli spot PD per il SI

Domenica 21 e lunedì 22 giugno , con il referendum, tutti gli italiani possono votare per abrogare la legge elettorale.
Votando sì, ognuno di noi può cambiare una legge che è stata definita “una porcata” proprio da chi l’ha scritta.

La destra ha fatto una legge che toglie ai cittadini il potere di scegliere i parlamentari. Infatti, da allora, chi siede in Parlamento è nominato dalle segreterie di partito.
E’ evidente a tutti: se un parlamentare viene nominato dal capo, sarà più facile che obbedisca agli ordini di scuderia, piuttosto che lavorare in autonomia ed in piena coscienza nell’interesse dei cittadini.
Se, invece, agli italiani verrà restituito il potere di scegliere i propri rappresentanti in parlamento, sarà più facile che questi rispondano ai propri elettori, invece che al capo di turno.
Per questo, questa legge porcata fa male alla nostra democrazia, al nostro paese, agli italiani.

Questo referendum non riguarda il mondo politico. Non riguarda giochi di potere, accordi di palazzo, o scontro tra schieramenti politici. Questo referendum riguarda i cittadini. Perché le regole elettorali sono quelle che aumentano o diminuiscono il potere che i cittadini hanno sulla politica, sul Parlamento, su chi governa. Le regole elettorali sono lo strumento fondamentale della democrazia. Se non funzionano le regole elettorali, non funziona la democrazia.

Per questo, noi del Partito Democratico a quella legge porcata ci siamo opposti. Abbiamo fatto tutto ciò che abbiamo potuto, dopo la sua approvazione, per cambiarla. La destra che l’ha scritta, che l’ha voluta, che l’ha votata e che governa grazie a quella legge, di certo non farà nulla per cambiarla.

A loro va bene nominare i parlamentari, perché così avranno un Parlamento più obbediente, che continuerà a rispondere al capo e non ai cittadini.
Noi invece pensiamo che la politica debba essere trasparente.

Noi pensiamo che il Parlamento debba lavorare nell’interesse dei cittadini, e non di chi comanda.
A loro va bene truffare gli elettori con candidati finti, che chiedono il voto per sé in tutto il paese, per poi far eleggere al proprio posto persone che gli elettori non hanno mai visto.

Noi invece pensiamo che chi si candida debba stringere un patto di fiducia e di trasparenza con gli elettori. Pensiamo che chi viene eletto debba onorare gli impegni presi, e rendere conto ai cittadini.

Noi siamo per la democrazia, per la trasparenza, perché la politica non sia esercizio del potere ma servizio alla comunità. Per questo noi siamo contro questa legge porcata, ed al referendum voteremo si per cambiarla.

La destra dice che cambierà la legge porcata in Parlamento. Non lo hanno fatto in questo anno di governo, e non lo faranno nei prossimi anni. A meno che tu, con il tuo si al referendum, non li costringa a farlo.

Domenica 21 e lunedì 22 giugno il potere torna ai cittadini. Possiamo votare per cambiare la legge porcata, per riprendere il controllo su una politica che non ascolta la voce degli cittadini, che non da’ risposte ai loro problemi, che non rende conto a nessuno, se non a se stessa.

Gli italiani già nel 1993 hanno fatto sentire la loro voce, con il loro voto al Referendum, chiedendo alla politica di cambiare. Possiamo farlo ancora.
Domenica 21 e lunedì 22 giugno, usa il tuo potere, per cambiare. Al referendum, vota si.

sabato 23 maggio 2009

ELEZIONI COMUNALI 2009, IL PD LANCIA LA SUA SQUADRA


Il 6 e 7 giugno si vota per le elezioni Amministrative in molte realtà del nostro paese. Anche Castelnuovo sarà coinvolto nel rinnovo del consiglio comunale. Il voto amministrativo e quello europeo saranno il primo vero banco di prova del governo Berlusconi e il primo vero tentativo di recupero delle opposizioni. Il clima di luna di miele, che solitamente dura poche settimane con i governi appena insediati, sembra durare ancora per il cavagliere. Le risposte coreografiche del governo sembrano aver convinto molti italiani stanchi di una politica rissosa che impiega troppo tempo per decidere. Il messaggio sottile che il Governo Berlusconi ha mandato in questo periodo è stato proprio quello di voler dimostrare che il parlamento non serve a nulla, anzi è un impedimento, e per questo è necessario cambiare la costituzione e dare più poteri nelle mani di una sola persona, chissà chi sarà costui? Purtroppo è vero che l’iter parlamentare delle leggi è lungo, ma allora perché non accogliere la proposta del PD di ridurre drasticamente il numero dei parlamentari affidando il potere legislativo ad una sola camera e trasformando il senato nella camera delle rappresentanze delle regioni. Purtroppo per Silvio tutte quelle risposte che ha fatto credere d’aver dato agli italiani prima o poi si riveleranno per quello che sono realmente. Penso al caso Alitalia, che dopo aver fatto pagare i debiti a tutti gli italiani ora si trova in difficoltà a presentare bilanci in attivo e sicuramente la tanto sbandierata italianità della compagnia cesserà d’esistere quando fra poco sarà comprata da Air France. Penso ai rifiuti di Napoli e alla falsa presentazione dell’inceneritore d’Acerra, che è stato presentato come funzionate ma che in realtà non è proprio così, senza parlare del fatto che nel momento in cui saranno colme le discariche provvisorie i rifiuti torneranno per strada. Penso alla dolorosa questione abruzzese, dove bisogna ringraziare la prontezza e la preparazione della Protezione Civile per quanto riguarda il primo soccorso, ma poi il governo dovrà garantire la ricostruzione delle città colpite dal terremoto così come erano, come si è fatto per le popolazioni di Marche e Umbria al tempo del primo governo Prodi. Penso al problema sicurezza ed immigrazione che viene tanto pubblicizzato nelle campagne elettorali quanto dimenticato quando il centro-destra governa, forse perché quando governano loro gli sbarchi aumentano. Penso soprattutto a come il Governo Berlusconi sta gestendo la crisi economica, praticamente cambiando canale, cioè facendo uscire quotidianamente notizie stravaganti per distogliere l’attenzione dell’ opinione pubblica dal vero grande problema rappresentato dalla crisi. Invece sarebbe proprio questo il momento per rimboccarsi le maniche e per creare le condizioni affinché si possa recuperare ora il gap infrastrutturale-culturale rispetto agli altri paesi nostri competitori. Il Partito Democratico si impegna e si impegnerà laddove governa a lavorare proprio su questa linea. Cioè creare le condizioni affinché nel momento della ripresa si possa ripartire alla grande e al contempo bisogna mettere a disposizione, delle persone colpite dalla crisi, tutti gli ammortizzatori sociali necessari per superare questo momento difficile. E allora in attesa che Berlusconi finisca di nascondere la polvere sotto il tappeto degli italiani noi del Partito Democratico di Castelnuovo abbiamo cercato di lavorare nella direzione opposta a quella del governo.
Abbiamo lavorato due anni alle creazione di una nuova classe dirigente basandoci su regole interne al partito che consentono di limitare il numero di mendati, nel medesimo incarico, dei nostri rappresentanti.
Così da creare un meccanismo che consenta di rinnovare ciclicamente le classi dirigenti e possa consentire di partecipare al governo della cosa pubblica più persone possibile. Perché la democrazia è vera se è regolamentata e partecipata. Il PD di Castelnuovo in questi valori crede e vuol dimostrare ai cittadini che si può far seguitare alle parole i fatti. Le persone che presentiamo in lista sono il frutto del lavoro fatto in questi anni e se avranno il giusto sostegno da parte dei cittadini castelnovesi potranno dimostrare nell’amministrazione le loro qualità.
A Castelnuovo il PD alle elezioni amministrative si presenta in alleanza con tutti i partiti del centro-sinistra sotto lo storico simbolo di UNITI per CASTELNUOVO. Le ragioni di questa alleanza le si possono trovare nella coesione dimostrata in questi anni di ottima amministrazione e in una condivisione programmatica per le scelte future. In particolare tengo a ricordare a tutti i cittadini l’importanza del voto di preferenza, perché non vi è cosa più democratica che scegliere il proprio rappresentante. Diversamente dalle
elezioni Politiche dove, grazie al porcellum di Calderoli, le preferenze sono sparite. Quindi, avendole alle comunali, utilizziamole e sosteniamo i candidati del Partito Democratico perché sono la dimostrazione che è possibile passare dalle parole ai fatti. In fin dei conti, la sintesi credibile alla fine di questa nota, è proprio voler dimostrare nei fatti, la nostra buona volontà. A cominciare dalla qualità dei candidati. Un giusto equilibrio tra rinnovamento generazionale e culturale, rispetto alla serietà e alla sobrietà delle esperienze. Una età media ideale e invidiabile di 40 anni, che l’Italia, rispetto al panorama internazionale non ha mai potuto permettersi. Passando poi per le competenze, la disponibilità e la partecipazione finalmente ritrovata delle nuove generazioni, come già detto giovani non cooptati, ma protagonisti diretti di un progetto che guarda al futuro, di Castelnuovo e dell’Italia intera. Insomma una scomessa che dimostra coraggio e consapevolezza delle proprie forze, fatta nell’esclusivo interesse della nostra comunità e del nostro paese. Il 6 e 7 giugno, l’ultima parola sul futuro prossimo spetta ai cittadini. Restiamo fiduciosi come chi è consapevole del proprio lavoro e della propria concretezza. Altro che sentirsi in ginocchio o mandare a casa come qualche demagogo alieno dice, pensando che basti poter scimmiottare Berlusconi per convincere i castelnuovesi. Occorre ben altro dal ripresentare dietro insensati slogan e innumerevoli manifesti, le stesse persone improduttive di 20 anni d’opposizione sterile. Il PD di Castelnuovo lo sa benissimo, occorre ben altro e ha fatto tutto il possibile per metterlo al servizio dei cittadini.

(Il Coordinatore del PD di Castelnuovo)
ANDREA NERI

(Da CASTELNUOVO DEMOCRATICA Numero 4 Maggio 2009)

domenica 17 maggio 2009

Anna Bravo scrive a Manuele Micocci, uno dei nostri candidati.



Caro Manuele, ti auguro il meglio in queste elezioni per due motivi. Il primo è la fiducia totale in alcune delle persone che ti appoggiano. Poter avere fiducia è un privilegio, l¹ho sperimentato su grande scala tanti anni fa, e su scala ridotta adesso, che i rapporti sono meno numerosi e meno assidui. Il secondo motivo è il fatto che tu sia giovane. Di per sé, questo sarebbe un criterio insensato: i capi e ministri nazisti erano fra i più giovani al mondo e se ne vantavano, nella retorica dei totalitarismi la gioventù è sempre stata esaltata come un bene e una dote; oggi è invidiata e reclamizzata. Ma la crisi della politica e soprattutto delle sinistre (sulle destre sorvoliamo, no?) cambia un po¹ la prospettiva. Essere giovani vuol dire non aver vissuto le molte stagioni di lotte che in passato hanno investito la società, dalle scuole alle fabbriche all¹esercito ai manicomi. Vuol dire non aver conosciuto persone indimenticabili per coraggio, acutezza, capacità di sacrificio. Lotte ce ne sono anche adesso, quel che manca è la sensazione di poter cambiare il mondo dalle radici - il che non è un male, visto che si trattava di un¹illusione (di cui io comunque non mi pento). Ma essere giovani vuol dire anche non aver vissuto l¹altra faccia di quelle stagioni, la faccia del settarismo, delle scomuniche, della morte civile per i dissenzienti, la fase in cui le persone erano identificate totalmente con la loro posizione politica, mentre è ovvio che a fare un individuo contribuiscono tanti e diversi aspetti dell¹esperienza. Vuol dire non avere responsabilità per la logica della menzogna, per la miseria delle lotte interne, per le pratiche da clan, per la mentalità che spinge a dividersi e ridividersi in base a criteri di sopravvivenza personale e di gruppo. Non sono atteggiamenti di cui ci si può liberare facilmente: di recente è morta una gran donna, che aveva lavorato per decenni nella sinistra e nel femminismo, poi aveva fatto scelte diverse, perché le sembrava che per le donne ci fossero più aperture in certi luoghi della destra. Bene, un giornale su cui lei aveva scritto a lungo le ha dedicato uno spazio minimo, come se il suo essere andata ³a destra² l¹avesse resa innominabile. Essere giovani dovrebbe aiutare a opporsi a queste logiche. Io lo spero. E ti auguro che nel fare politica tu possa trovare molta gioia, molti amici, idee nuove e anche idee vecchie da non buttar via.
Anna Bravo

domenica 10 maggio 2009

-Richiesta pubblicazione rettifica.

Il giornale La Nazione uscito mercoledì 29 aprile 2009 a pagina 11 nella cronaca di Sarzana riportava un inesattezza nell’articolo a firma Massimo Merluzzi. Precisamente veniva sbagliato il cognome di una candidata a consigliere comunale del PD riportando come cognome Salvalaggio invece del vero cognome BIANCHI. Purtroppo questo fatto si è ripetuto nuovamente nel giornale della Nazione uscito domenica 10 maggio 2009, nell’articolo sempre a firma Massimo Merluzzi, e questo fatto reca enorme danno alla nostra candidata perché rischia di farle perdere molte preferenze visto che il cognome riportato negli articoli è il cognome del marito e non il proprio, questo comporterà l’annullamento di molti voti di preferenza se avvenisse. Per questo motivo chiedo che sia pubblicata sulla Nazione una retifica dove viene spiegato l’errore, cioè che la candidata alle elezioni amministrative a Castelnuovo Magra nella lista Uniti per Castelnuovo si chiama BIANCHI SILVANA e non Salvalaggio Silvana. Sicuro della vostra comprensione e della vostra disponibilità a pubblicare tale retifica porgo cordiali saluti.


10-05-2009 Il coordinatore PD Castelnuovo Magra
Andrea Neri

venerdì 1 maggio 2009

Elezioni Comunali ed Europee 2009



Cena elettorale con:


Sergio COFFERATI
(Candidato PD Elezioni Europee)

Marzio FAVINI
(Candidato a Sindaco Uniti per Castelnuovo)

Giovedì 07 maggio ore 20

Teatro Tenda Colombiera

Prenotazioni: 333-8313799