sabato 25 luglio 2009

G1000 democratico a L'Aquila. Con Bersani, Civati, Franceschini


Ore 14.00, Sala conferenze Carispaq, Complesso Strinella 88
Via Pescara, 2 - L'Aquila



Dopo il G8 un g1000 del Partito Democratico per parlare del Paese, delle sue macerie e della sua ricostruzione, dal luogo della emergenza più tragica, dalla città distrutta dalla furia del terremoto e dall’incuria dell’uomo.

Vi racconteremo, senza filtro mediatico, il dramma del terremoto. Non perché questo sia argomento di dialettica congressuale; Il partito deve avere una voce sola per smascherare le bugie del Governo e un unico solenne impegno per superare l’emergenza e ricostruire L’Aquila.

L’Italia ha bisogno di una grande forza democratica e il Pd, come L’Aquila, ha bisogno del coraggio di chi vuole ricominciare, di comprendere le cause che hanno generato i problemi e le sconfitte e soprattutto ha bisogno della capacità di indicare la nuova meta: quella città, quel Paese che ancora non c’è e che si potrà costruire solo con il contributo di tanti.

Un momento di riflessione al quale sono invitati i Candidati alla Segreteria nazionale del PD e del quale saranno protagonisti i “nomi che non fanno titolo” ma vivono la loro esperienza politica o amministrativa dal “fronte”, lì dove c’è l’Italia senza filtri.

Un confronto sui contenuti e non sulle correnti o sulle logiche di schieramento. Una discussione tra sensibilità diverse, senza vincoli di mozione congressuale. Un incontro per far prevalere le idee e la voglia di intrecciarle insieme dei tanti che, prima di tutto, hanno a cuore il Pd e L'Italia.

Hanno confermato la loro partecipazione:

Dario Franceschini, Pierluigi Bersani, Giuseppe Civati, Mario Adinolfi, Cesare Damiano, Vinicio Peluffo,Francesco Verducci, Patrizio Mecacci, Enzo Amendola, Valentino Valentini, Sandro Gozi,Maria Teresa Altorio, Fausto Raciti, Federica Mariotti, Antonio Iannamorelli, Roberto Aloisio, Marco Alessandrini, Roberta Galeotti.

venerdì 3 luglio 2009

Ddl sicurezza: un danno per il Paese



"Un danno per il Paese" che allunga "sull'Italia l'ombra della xenofobia". Così il segretario del Pd, Dario Franceschini boccia il ddl sicurezza approvato oggi dalla maggioranza. “Il reato di clandestinità - ha dichiarato Franceschini - è un provvedimento bandiera, dannoso perché rischia di ingolfare il lavoro dei magistrati e di riempire le carceri senza essere un concreto intralcio alla criminalità che controlla e sfrutta l'immigrazione clandestina".

“Si tratta di provvedimenti che, anche a giudizio delle organizzazioni internazionali cominciando dall'Unione europea, fanno gravare sull'Italia l'ombra della xenofobia e finiscono solo per acuire le paure senza dare risposte ai problemi reali". "Il governo è stato costretto ad andare avanti a colpi di voti di fiducia a riprova di una militarizzazione della maggioranza e di uno svuotamento delle funzioni del Parlamento".

"Questo ddl – ha continuato Franceschini - ha per titolo la sicurezza ma in realtà accresce l'insicurezza: nessuna risorsa in più è destinata alle forze di polizia, che anzi vedono quotidianamente aggravarsi i problemi di strutture efficienti e di mezzi, di risorse per straordinari e nuove assunzioni, mentre passano provvedimenti sbagliati, inutili e dannosi".

“Siamo davanti – ha concluso il segretario del Pd - a provvedimenti gravi: davanti a tutta l'enfasi che il governo mette in questi giorni sul tema dell'immagine dell'Italia, ebbene, non c'era nulla di peggio da fare. Questa immagine già tanto lesionata, subisce davanti alle autorità internazionali e all'opinione pubblica straniera un colpo serio. Basta guardare il giudizio della Chiesa, delle organizzazioni umanitarie italiane e straniere o quello del commissario Ue ai diritti umani".

(www.dariofranceschini.it)

Democrazia e cittadini, la sfida del nuovo PD


Partiti regionali federati Democrazia e cittadini, la sfida del nuovo PD

Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero

Anche se tirare sassi contro i partiti è diventato un esercizio largamente condiviso, non ho mai visto funzionare una democrazia senza un ruolo forte e attivo dei partiti politici. Eppure le energie spese per mettere in pratica l’indicazione contenuta nell’ articolo 49 della nostra Costituzione sono state del tutto trascurabili. Anzi, dobbiamo constatare che sono state spese più energie a impedire che non ad accogliere l’invito dei padri costituzionali che hanno saggiamente scritto che “tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale“.

Le conseguenze di questo comportamento sono di fronte agli occhi di tutti e non è un caso che in ogni competizione elettorale si moltiplichino le lamentele sulle candidature a cui i cittadini sono chiamati a dare il proprio voto. I cittadini si sentono infatti espropriati nelle loro scelte da decisioni che vengono prese con criteri assolutamente arbitrari e non comprensibili. Tutto questo è grandemente aiutato da una legge elettorale che non consente agli elettori di compiere una vera scelta del candidato, fino ad aver perfino permesso il terribile “gioco” delle “veline”.

In questa sede voglio però limitarmi ad alcune brevissime considerazioni sul Partito democratico che, come dice la parola stessa, deve fare del metodo democratico la sua bandiera e la sua ragione d’essere. Il che vuole dire rispondere ai bisogni e alla volontà dei suoi elettori e evitare che alla vigilia di ogni congresso si ripeta il miracolo della lievitazione delle tessere.

E vuole dire, inoltre, maggiore trasparenza e maggiore vicinanza tra il partito e i propri elettori.
La mia semplice proposta di oggi è la ripetizione (purtroppo dopo molti anni) di quella che feci all’onorevole De Mita quando si stava profilando un crescente distacco tra l’elettorato di alcune regioni e la Democrazia cristiana. La proposta era semplice ed elementare e cioè di costituire in ogni regione un Partito regionale (Lombardo, Laziale, Siciliano, ecc.) dotato di ampia autonomia interna, ma obbligatoriamente federato alla Democrazia cristiana nazionale e legato alle sue decisioni sui temi politici di maggiore rilevanza.

Con una ulteriore clausola, cioè che i delegati inviati dai partiti regionali al Congresso Nazionale fossero esclusivamente in proporzione dei voti riportati nelle ultime elezioni e non dei tesserati al Partito. Ho avuto in seguito più volte occasione di ripetere questa proposta e credo che oggi il Partito democratico, per affrontare con successo il futuro, abbia bisogno di riesaminare questa antica e inutilizzata ricetta, anche se con l’aggiornamento reso necessario dall’introduzione delle primarie. L’elettore ha infatti il diritto di scegliere leaders regionali che conoscano e soprattutto rispondano alla propria base territoriale e che, forti di questa appartenenza e di questa legittimazione, contribuiscano, attraverso i voti della propria regione, alla elezione dei vertici nazionali.

Appare chiaro che questa proposta non è in grado di chiudere totalmente il baratro che si è aperto fra i partiti e i cittadini, ma darà certamente un contributo positivo al controllo democratico della vita politica. Ed un contributo anche maggiore alla democrazia sarà dato dal fatto che i dirigenti del partito saranno maggiormente spinti ad interpretare le esigenze ed i problemi del territorio, rendendo il cittadino più capace di esercitare le sue funzioni di arbitro. Mi rendo conto della semplicità della proposta e della difficoltà della sua attuazione, ma penso che queste ingenuità possano essere perdonate, in quanto provenienti da un cittadino che personalmente, non trarrà alcun vantaggio dalla eventuale messa in atto della proposta stessa.
(www.romanoprodi.it)

venerdì 26 giugno 2009

I NUOVI AMMINISTRATORI DEL PD ESORDISCONO IN CONSIGLIO COMUNALE (Rassegna stampa)

Il Secolo XIX – 25/06/09 – pag. 24

«IL NUOVO governo cittadino ha ottenuto voti con il complotto, controlla i cittadini, ha messo le mani sulle società sportive dalle quali prende voti, e soprattutto ha la stampa dalla sua parte». Le affermazioni del consigliere di opposizione di centro destra Euro Mazzi, hanno acceso la prima seduta del consiglio comunale di Castelnuovo, celebratasi mercoledì sera. Un inizio legislatura con il botto, perché l’oltre centinaio di persone che gremiva la sala del centro sociale di Molicciara, è insorto, invitando «ad andare a casa», così è stato detto tra le frasi più “riportabili”, lo stesso Mazzi, e provocando la reazione del sindaco Marzio Favini, che ha ricordato all’avversario, braccio destro del candidato sindaco Giorgio Salvetti, «di aggiornarsi, che la politica è diventata un’altra cosa, che i consiglieri comunali e la giunta sono il frutto di un lavoro di squadra, dell’innesto di giovani e giovanissimi di comprovata professionalità nelle proprie attività e che cresceranno allo stesso livello anche nel governo cittadino. Noi non controlliamo nessuno – ha aggiunto Favini –, siamo stati liberamente eletti dai cittadini». Una seduta che, in precedenza, ha fatto registrare il rito cerimoniale del giuramento dello stesso Favini, nonché la dichiarazione di Catia Giacomelli che, riscutendo consensi Tra maggioranza e minoranza, ha annunciato le sue dimissioni. «Pur onorata di fare parte ancora una volta di quest’assise – ha detto Giacomelli –ho deciso di dimettermi per consentire a Alessandro Bardi, giovane e primo dei non eletti, di farne parte. Il mio è uno spirito di servizio nei confronti della nostra forza politica, per la quale continuerò a lavorare in sezione ». Confermate le deleghe a personale e bilancio per Gherardo Ambrosini, Dino Giovannelli a lavori pubblici, ambiente, agricoltura e foreste, Manuele Micocci a servizi sociali, turismo, innovazione tecnologica e comunicazione e Francesco Marchese assessore alla pianificazione territoriale.
A.G.P.


La Nazione – (on – line) – 25/06/09 - pag. 11

VOLTI nuovi ma vecchie polemiche. La prima uscita del consiglio comunale di Castelnuovo Magra ha ripetuto il copione delle sedute di qualche settimana fa quando tra opposizione e maggioranza i rapporti sono sembrati molto tesi. E così alla prima convocazione della nuova assise il sindaco Marzio Favini, assessori ed alcuni nuovi consiglieri hanno duramente replicato alle polemiche innescate dai banchi della minoranza in particolare sui presunti errori della giunta Favini e più in generale a quelli sommati in 60 anni di governo di centro sinistra. Schermaglie che hanno infiammato anche il numeroso pubblico presente alla sala polivalente del centro sociale di Molicciara tanto che il sindaco ha spesso dovuto richiamare il silenzio. Insomma una partenza agitata caratterizzata anche da tanta emozione che ha segnato le parole di Catia Giacomelli, il consigliere di maggioranza che dopo la campagna elettorale vincente cederà il posto ad Alessandro Bardi per consentire il processo di rinnovamento della squadra, ma anche del capogruppo Daniele Montebello e dei nuovi assessori Francesco Marchese ed Manuele Micocci. La squadra di governo è completata dal confermato assessore Dini Giovanelli e da Gherardo Ambrosini nominato vicesindaco. L’ex consigliere della passata amministrazione riporta ufficialmente i socialisti in giunta esattamente dopo 20 anni.
m.m.

mercoledì 17 giugno 2009

Referendum, votiamo si per abrogare la legge "porcata"


L'intervento di Federica Mogherini, gli spot PD per il SI

Domenica 21 e lunedì 22 giugno , con il referendum, tutti gli italiani possono votare per abrogare la legge elettorale.
Votando sì, ognuno di noi può cambiare una legge che è stata definita “una porcata” proprio da chi l’ha scritta.

La destra ha fatto una legge che toglie ai cittadini il potere di scegliere i parlamentari. Infatti, da allora, chi siede in Parlamento è nominato dalle segreterie di partito.
E’ evidente a tutti: se un parlamentare viene nominato dal capo, sarà più facile che obbedisca agli ordini di scuderia, piuttosto che lavorare in autonomia ed in piena coscienza nell’interesse dei cittadini.
Se, invece, agli italiani verrà restituito il potere di scegliere i propri rappresentanti in parlamento, sarà più facile che questi rispondano ai propri elettori, invece che al capo di turno.
Per questo, questa legge porcata fa male alla nostra democrazia, al nostro paese, agli italiani.

Questo referendum non riguarda il mondo politico. Non riguarda giochi di potere, accordi di palazzo, o scontro tra schieramenti politici. Questo referendum riguarda i cittadini. Perché le regole elettorali sono quelle che aumentano o diminuiscono il potere che i cittadini hanno sulla politica, sul Parlamento, su chi governa. Le regole elettorali sono lo strumento fondamentale della democrazia. Se non funzionano le regole elettorali, non funziona la democrazia.

Per questo, noi del Partito Democratico a quella legge porcata ci siamo opposti. Abbiamo fatto tutto ciò che abbiamo potuto, dopo la sua approvazione, per cambiarla. La destra che l’ha scritta, che l’ha voluta, che l’ha votata e che governa grazie a quella legge, di certo non farà nulla per cambiarla.

A loro va bene nominare i parlamentari, perché così avranno un Parlamento più obbediente, che continuerà a rispondere al capo e non ai cittadini.
Noi invece pensiamo che la politica debba essere trasparente.

Noi pensiamo che il Parlamento debba lavorare nell’interesse dei cittadini, e non di chi comanda.
A loro va bene truffare gli elettori con candidati finti, che chiedono il voto per sé in tutto il paese, per poi far eleggere al proprio posto persone che gli elettori non hanno mai visto.

Noi invece pensiamo che chi si candida debba stringere un patto di fiducia e di trasparenza con gli elettori. Pensiamo che chi viene eletto debba onorare gli impegni presi, e rendere conto ai cittadini.

Noi siamo per la democrazia, per la trasparenza, perché la politica non sia esercizio del potere ma servizio alla comunità. Per questo noi siamo contro questa legge porcata, ed al referendum voteremo si per cambiarla.

La destra dice che cambierà la legge porcata in Parlamento. Non lo hanno fatto in questo anno di governo, e non lo faranno nei prossimi anni. A meno che tu, con il tuo si al referendum, non li costringa a farlo.

Domenica 21 e lunedì 22 giugno il potere torna ai cittadini. Possiamo votare per cambiare la legge porcata, per riprendere il controllo su una politica che non ascolta la voce degli cittadini, che non da’ risposte ai loro problemi, che non rende conto a nessuno, se non a se stessa.

Gli italiani già nel 1993 hanno fatto sentire la loro voce, con il loro voto al Referendum, chiedendo alla politica di cambiare. Possiamo farlo ancora.
Domenica 21 e lunedì 22 giugno, usa il tuo potere, per cambiare. Al referendum, vota si.

sabato 23 maggio 2009

ELEZIONI COMUNALI 2009, IL PD LANCIA LA SUA SQUADRA


Il 6 e 7 giugno si vota per le elezioni Amministrative in molte realtà del nostro paese. Anche Castelnuovo sarà coinvolto nel rinnovo del consiglio comunale. Il voto amministrativo e quello europeo saranno il primo vero banco di prova del governo Berlusconi e il primo vero tentativo di recupero delle opposizioni. Il clima di luna di miele, che solitamente dura poche settimane con i governi appena insediati, sembra durare ancora per il cavagliere. Le risposte coreografiche del governo sembrano aver convinto molti italiani stanchi di una politica rissosa che impiega troppo tempo per decidere. Il messaggio sottile che il Governo Berlusconi ha mandato in questo periodo è stato proprio quello di voler dimostrare che il parlamento non serve a nulla, anzi è un impedimento, e per questo è necessario cambiare la costituzione e dare più poteri nelle mani di una sola persona, chissà chi sarà costui? Purtroppo è vero che l’iter parlamentare delle leggi è lungo, ma allora perché non accogliere la proposta del PD di ridurre drasticamente il numero dei parlamentari affidando il potere legislativo ad una sola camera e trasformando il senato nella camera delle rappresentanze delle regioni. Purtroppo per Silvio tutte quelle risposte che ha fatto credere d’aver dato agli italiani prima o poi si riveleranno per quello che sono realmente. Penso al caso Alitalia, che dopo aver fatto pagare i debiti a tutti gli italiani ora si trova in difficoltà a presentare bilanci in attivo e sicuramente la tanto sbandierata italianità della compagnia cesserà d’esistere quando fra poco sarà comprata da Air France. Penso ai rifiuti di Napoli e alla falsa presentazione dell’inceneritore d’Acerra, che è stato presentato come funzionate ma che in realtà non è proprio così, senza parlare del fatto che nel momento in cui saranno colme le discariche provvisorie i rifiuti torneranno per strada. Penso alla dolorosa questione abruzzese, dove bisogna ringraziare la prontezza e la preparazione della Protezione Civile per quanto riguarda il primo soccorso, ma poi il governo dovrà garantire la ricostruzione delle città colpite dal terremoto così come erano, come si è fatto per le popolazioni di Marche e Umbria al tempo del primo governo Prodi. Penso al problema sicurezza ed immigrazione che viene tanto pubblicizzato nelle campagne elettorali quanto dimenticato quando il centro-destra governa, forse perché quando governano loro gli sbarchi aumentano. Penso soprattutto a come il Governo Berlusconi sta gestendo la crisi economica, praticamente cambiando canale, cioè facendo uscire quotidianamente notizie stravaganti per distogliere l’attenzione dell’ opinione pubblica dal vero grande problema rappresentato dalla crisi. Invece sarebbe proprio questo il momento per rimboccarsi le maniche e per creare le condizioni affinché si possa recuperare ora il gap infrastrutturale-culturale rispetto agli altri paesi nostri competitori. Il Partito Democratico si impegna e si impegnerà laddove governa a lavorare proprio su questa linea. Cioè creare le condizioni affinché nel momento della ripresa si possa ripartire alla grande e al contempo bisogna mettere a disposizione, delle persone colpite dalla crisi, tutti gli ammortizzatori sociali necessari per superare questo momento difficile. E allora in attesa che Berlusconi finisca di nascondere la polvere sotto il tappeto degli italiani noi del Partito Democratico di Castelnuovo abbiamo cercato di lavorare nella direzione opposta a quella del governo.
Abbiamo lavorato due anni alle creazione di una nuova classe dirigente basandoci su regole interne al partito che consentono di limitare il numero di mendati, nel medesimo incarico, dei nostri rappresentanti.
Così da creare un meccanismo che consenta di rinnovare ciclicamente le classi dirigenti e possa consentire di partecipare al governo della cosa pubblica più persone possibile. Perché la democrazia è vera se è regolamentata e partecipata. Il PD di Castelnuovo in questi valori crede e vuol dimostrare ai cittadini che si può far seguitare alle parole i fatti. Le persone che presentiamo in lista sono il frutto del lavoro fatto in questi anni e se avranno il giusto sostegno da parte dei cittadini castelnovesi potranno dimostrare nell’amministrazione le loro qualità.
A Castelnuovo il PD alle elezioni amministrative si presenta in alleanza con tutti i partiti del centro-sinistra sotto lo storico simbolo di UNITI per CASTELNUOVO. Le ragioni di questa alleanza le si possono trovare nella coesione dimostrata in questi anni di ottima amministrazione e in una condivisione programmatica per le scelte future. In particolare tengo a ricordare a tutti i cittadini l’importanza del voto di preferenza, perché non vi è cosa più democratica che scegliere il proprio rappresentante. Diversamente dalle
elezioni Politiche dove, grazie al porcellum di Calderoli, le preferenze sono sparite. Quindi, avendole alle comunali, utilizziamole e sosteniamo i candidati del Partito Democratico perché sono la dimostrazione che è possibile passare dalle parole ai fatti. In fin dei conti, la sintesi credibile alla fine di questa nota, è proprio voler dimostrare nei fatti, la nostra buona volontà. A cominciare dalla qualità dei candidati. Un giusto equilibrio tra rinnovamento generazionale e culturale, rispetto alla serietà e alla sobrietà delle esperienze. Una età media ideale e invidiabile di 40 anni, che l’Italia, rispetto al panorama internazionale non ha mai potuto permettersi. Passando poi per le competenze, la disponibilità e la partecipazione finalmente ritrovata delle nuove generazioni, come già detto giovani non cooptati, ma protagonisti diretti di un progetto che guarda al futuro, di Castelnuovo e dell’Italia intera. Insomma una scomessa che dimostra coraggio e consapevolezza delle proprie forze, fatta nell’esclusivo interesse della nostra comunità e del nostro paese. Il 6 e 7 giugno, l’ultima parola sul futuro prossimo spetta ai cittadini. Restiamo fiduciosi come chi è consapevole del proprio lavoro e della propria concretezza. Altro che sentirsi in ginocchio o mandare a casa come qualche demagogo alieno dice, pensando che basti poter scimmiottare Berlusconi per convincere i castelnuovesi. Occorre ben altro dal ripresentare dietro insensati slogan e innumerevoli manifesti, le stesse persone improduttive di 20 anni d’opposizione sterile. Il PD di Castelnuovo lo sa benissimo, occorre ben altro e ha fatto tutto il possibile per metterlo al servizio dei cittadini.

(Il Coordinatore del PD di Castelnuovo)
ANDREA NERI

(Da CASTELNUOVO DEMOCRATICA Numero 4 Maggio 2009)

domenica 17 maggio 2009

Anna Bravo scrive a Manuele Micocci, uno dei nostri candidati.



Caro Manuele, ti auguro il meglio in queste elezioni per due motivi. Il primo è la fiducia totale in alcune delle persone che ti appoggiano. Poter avere fiducia è un privilegio, l¹ho sperimentato su grande scala tanti anni fa, e su scala ridotta adesso, che i rapporti sono meno numerosi e meno assidui. Il secondo motivo è il fatto che tu sia giovane. Di per sé, questo sarebbe un criterio insensato: i capi e ministri nazisti erano fra i più giovani al mondo e se ne vantavano, nella retorica dei totalitarismi la gioventù è sempre stata esaltata come un bene e una dote; oggi è invidiata e reclamizzata. Ma la crisi della politica e soprattutto delle sinistre (sulle destre sorvoliamo, no?) cambia un po¹ la prospettiva. Essere giovani vuol dire non aver vissuto le molte stagioni di lotte che in passato hanno investito la società, dalle scuole alle fabbriche all¹esercito ai manicomi. Vuol dire non aver conosciuto persone indimenticabili per coraggio, acutezza, capacità di sacrificio. Lotte ce ne sono anche adesso, quel che manca è la sensazione di poter cambiare il mondo dalle radici - il che non è un male, visto che si trattava di un¹illusione (di cui io comunque non mi pento). Ma essere giovani vuol dire anche non aver vissuto l¹altra faccia di quelle stagioni, la faccia del settarismo, delle scomuniche, della morte civile per i dissenzienti, la fase in cui le persone erano identificate totalmente con la loro posizione politica, mentre è ovvio che a fare un individuo contribuiscono tanti e diversi aspetti dell¹esperienza. Vuol dire non avere responsabilità per la logica della menzogna, per la miseria delle lotte interne, per le pratiche da clan, per la mentalità che spinge a dividersi e ridividersi in base a criteri di sopravvivenza personale e di gruppo. Non sono atteggiamenti di cui ci si può liberare facilmente: di recente è morta una gran donna, che aveva lavorato per decenni nella sinistra e nel femminismo, poi aveva fatto scelte diverse, perché le sembrava che per le donne ci fossero più aperture in certi luoghi della destra. Bene, un giornale su cui lei aveva scritto a lungo le ha dedicato uno spazio minimo, come se il suo essere andata ³a destra² l¹avesse resa innominabile. Essere giovani dovrebbe aiutare a opporsi a queste logiche. Io lo spero. E ti auguro che nel fare politica tu possa trovare molta gioia, molti amici, idee nuove e anche idee vecchie da non buttar via.
Anna Bravo

domenica 10 maggio 2009

-Richiesta pubblicazione rettifica.

Il giornale La Nazione uscito mercoledì 29 aprile 2009 a pagina 11 nella cronaca di Sarzana riportava un inesattezza nell’articolo a firma Massimo Merluzzi. Precisamente veniva sbagliato il cognome di una candidata a consigliere comunale del PD riportando come cognome Salvalaggio invece del vero cognome BIANCHI. Purtroppo questo fatto si è ripetuto nuovamente nel giornale della Nazione uscito domenica 10 maggio 2009, nell’articolo sempre a firma Massimo Merluzzi, e questo fatto reca enorme danno alla nostra candidata perché rischia di farle perdere molte preferenze visto che il cognome riportato negli articoli è il cognome del marito e non il proprio, questo comporterà l’annullamento di molti voti di preferenza se avvenisse. Per questo motivo chiedo che sia pubblicata sulla Nazione una retifica dove viene spiegato l’errore, cioè che la candidata alle elezioni amministrative a Castelnuovo Magra nella lista Uniti per Castelnuovo si chiama BIANCHI SILVANA e non Salvalaggio Silvana. Sicuro della vostra comprensione e della vostra disponibilità a pubblicare tale retifica porgo cordiali saluti.


10-05-2009 Il coordinatore PD Castelnuovo Magra
Andrea Neri

venerdì 1 maggio 2009

Elezioni Comunali ed Europee 2009



Cena elettorale con:


Sergio COFFERATI
(Candidato PD Elezioni Europee)

Marzio FAVINI
(Candidato a Sindaco Uniti per Castelnuovo)

Giovedì 07 maggio ore 20

Teatro Tenda Colombiera

Prenotazioni: 333-8313799

mercoledì 22 aprile 2009

Ennesima gaffe del Premier che nè Rai nè Mediaset hanno voluto trasmettere

http://www.youtube.com/watch?v=alDfcnKt3e0

Guardate che sensibilità infinita ha il nostro Presidente del Consiglio. La verità è che quando parla a ruota libera senza leggere emerge il suo vero pensiero......

martedì 21 aprile 2009



Franceschini: "Le nostre sono candidature vere. Idv e Pdl scorretti"
La replica di Di Pietro: "Fa il furbo. Anche lui candida amministratori in carica"
Europee, il Pd decide le liste
Capilista Berlinguer e Cofferati
C'è anche Rosaria Capacchione, la giornalista del Mattino minacciata dalla camorra
I democratici voteranno sì al referendum. Verso il voto il 21 giugno


Dario Franceschini
ROMA - La squadra è fatta. Il Pd ha dato il via libera ai nomi dei candidati per le elezioni europee di giugno. Una lista "approvata all'unanimità" dice il segretario Dario Franceschini. Ieri sera, dopo diverse riunioni, il vertice del partito aveva trovato l'intesa sulle circoscrizioni. E oggi l'ha ufficializzata con un voto quasi unanime.

Nel Nord-est la lista sarà guidata da Luigi Berlinguer, nel Sud da Paolo De Castro (in lista anche Rosaria Capacchione, la giornalista del Mattino minacciata dalla camorra, e l'europarlamentare uscente Gianni Pittella). Gli altri capilista sono Sergio Cofferati per il Nord-Ovest, David Sassoli per il Centro, Rita Borsellino per le Isole. Tra i candidati, Debora Serracchiani, Vittorio Prodi, Salvatore Caronna.

Nel Nord-Ovest sono in lista anche Patrizia Toia e Gianluca Susta. Al Centro Sassoli è seguito dal sindaco uscente di Firenze, Leonardo Domenici, al terzo posto c'è Silvia Costa. Nella circoscrizione Sud compaiono anche due assessori della giunta Bassolino, Angelo Montemarano e Andrea Cozzolino. Infine, nella lista delle Isole c'è anche la ex segretaria del Pd sardo, Francesca Barracciu.

"Le nostre sono liste vere, fatte da persone che se verranno elette resteranno in Europa per tutta la legislatura - dice Franceschini - Berlusconi e Di Pietro fanno uno cosa scorretta, non si può chiedere la preferenza agli italiani per un posto che la legge impedisce di occupare. Vogliamo reintrodurre serietà nella politica italiana". L'ex pm sostiene poi che "il Pd non ha il coraggio di affrontare di petto e contrastare la candidatura di Berlusconi con i suoi massimi dirigenti".

Immediata la replica del leader dell'Idv Antonio Di Pietro: "Ora anche Franceschini fa il furbo: dice che il Pd non candiderà amministratori in corso di mandato e poi invece li candida come dimostra la candidatura in Sicilia di Rosario Crocetta, sindaco in carica a Gela. Quindi è Franceschini scorretto".

Toccando il tema ancora aperto della collocazione europea del Pd, Franceschini ha sintetizzato la sua posizione con la formula "non nei socialisti, bensì con i socialisti". Questo esclude la possibilità che gli europarlamentari eletti del Pd possano dividersi a Strasburgo, sedendosi qualcuno nel Pse (gli ex Ds) e qualcuno con i Liberaldemocratici (gli ex Margherita).

La riunione ha affrontato anche il tema del referendum elettorale. Accogliendo la prosta di Franceschini di votare sì al quesito. Il segretario, dopo la bocciatura dell'election day da parte del governo, punterebbe al 21 giugno. Per Franceschini il voto a favore non sarebbe però motivato da un apprezzamento per il modello di legge elettorale che uscirebbe dall'abrogazione della legge attuale, ma piuttosto una premessa per modificare il sistema di voto. Ma "già da oggi sfidiamo la maggioranza perchè si impegni in Parlamento a modificare la legge elettorale in modo da restituire agli italiani il diritto di scegliere chi li rappresenterà" commenta il segretario.

(21 aprile 2009) (La Repubblica.it)

lunedì 20 aprile 2009

SONDAGGIO: IL PD TORNA A SALIRE

SONDAGGI/ Guadagna IL Pd, giù Lega e Idv.


lunedì 20 aprile 2009



Governo e premier in salita, ma anche Udc e Pd. Forte calo per Lega Nord e Idv. E' quanto emerge dal consueto sondaggio mensile dell'Ipr Marketing per Repubblica.it sulla fiducia degli italiani nel governo e nei partiti, il primo del dopo terremoto in Abruzzo.


I PARTITI. La Lega e' il partito che subisce il maggiore calo (-4%) insieme all'Italia dei Valori (-3,7%). Guadagna invece il Pdl, che torna a guidare la classifica con il 50%. Cresce la fiducia nel Partito Democratico di Dario Franceschini, che ritorna oltre il 30% (31%, +2%), mentre l'UDC raggiunge al 3%.

Andrea Neri risponde a Destri

-Andrea Neri risponde all’articolo uscito sul Secolo XIX (on-line) 18-04-09- Pag. 31


Le parole espresse dal Presidente del Consiglio Provinciale e Consigliere Comunale di Sarzana Giovanni Destri nell’articolo uscito sul Secolo XIX (on-line) 18-04-09- Pag. 31. (Vedi-Sotto Punto1) mi invitano a una doverosa risposta, soprattutto, per la tempistica con cui sono uscite. A Castelnuovo Magra il Partito Democratico è nato dal lavoro del comitato per il PD composto da esponenti dei DS, Margherita ma sopratutto da tutti quei cittadini che hanno voluto partecipare. Questo lungo lavoro, poi, ho avuto l’onere e l’onore di concretizzarlo nel momento in cui sono diventato coordinatore comunale del Partito Democratico di Castelnuovo Magra. Il Punto politico di partenza, in fase costituente, fu proprio l’interrogarsi sul come fare per recuperare il rapporto attivo con la base dei nostri elettori e di come fare a convogliare in un così ambizioso progetto politico le persone nuove che ne erano attratte ma che non avevano mai aderito a nessun partito fin a quel momento. La base del lavoro la si può ricondurre a tre capisaldi: 1° Limite massimo di due mandati nel solito incarico. Questo per dimostrare con i fatti ai nostri elettori che i loro rappresentanti non sono attaccati alle poltrone, ma mettono la propria persona al servizio della collettività e con questo nessuno toglie a quella persona la possibilità di ricoprire altri incarichi cosicché si possano sfruttare le esperienze maturate. Il limite dei due mandati è una regola universale che deve valere per tutti, e se questa regola non viene fatta rispettare fin dalla nascita non varrà mai più perché quando le regole vengono fatte rispettare con lo sterzo non si è più credibili e invece che in un Partito Democratico si starebbe in un partito dove domina la casta più forte. Aggiungo che questo valore è partito da Castelnuovo Magra, grazie al nostro rappresentante in assemblea costituente Regionale Alessandro Bardi, come mozione alla bozza dello statuto regionale ligure del PD ed è stato approvato. Quindi oltre che averlo discusso nel nostro circolo siamo riusciti a portarlo fino a Genova. Su questo punto muovo anche un rimprovero a chi sostiene che quell’assemblea costituente regionale non fosse legittimata, vista la scarsità delle presenze, a prendere così importanti decisioni, io dico a questi di vergognarsi perché prima si sono ammazzati per esser messi nelle liste del 14 ottobre per le primarie e poi non hanno partecipato alle assemblee, forse perché erano impegnati in altre istituzioni? ma questo mi porta al secondo punto, quello dei doppi incarichi.
2° No ai doppi incarichi. In democrazia è giusto che ogni persona abbia un solo incarico e questo è un valore assoluto riconosciuto dallo statuto del PD e dalla stragrande maggioranza dei nostri elettori. Perché quando una persona ricopre il ruolo di Segretario o Coordinatore svolge un ruolo di guida del partito e deve rimanere terzo rispetto ai candidati che il partito vuole promuovere e questo lo si può racchiudere in una semplice parola: questione morale. In democrazia ognuno deve occuparsi del proprio ruolo e svolgerlo con spirito di servizio e con rispetto dei cittadini elettori.
3° Rinnovamento continuo inteso come la conseguenza dei primi due punti citati. Perché se in ogni posto dopo 2 mandati si deve fare spazio e se c’è un arbitro terzo non coinvolto nella competizione come deve essere la figura del segretario il ricambio avviene in maniera naturale e indolore, senza guerre di potere fra bande. Ovviamente il partito deve farsi carico costantemente di tenere le porte aperte e di coinvolgere tutte le persone che lo vogliano all’attività politica cosicché ci possa sempre essere una rosa di persone preparate e meritevoli da mettere in campo. La classe dirigente che annuncia: “non possiamo rispettare i limiti di mandato perché non abbiamo persone all’altezza di sostituire chi esce” deve dimettersi! Perchè vuol dire che non ha adempiuto al suo ruolo, cioè quello di formare continuamente classe dirigente. Tutto questo può sembrare solamente un approccio burocratico alla politica ma invece è la linea politica su cui si fonda il Partito Democratico. Perché la democrazia per essere vera ha bisogno di regole certe ed Universali per funzionare. Una volta costruita la macchina si può iniziare a correre forte ed iniziare a vincere, però se non si rischia di perdere anche qualche tappa il tour non lo vinceremmo mai!
Io posso parlare in questi termini perché a Castelnuovo Magra abbiamo applicato tutto ciò e anche se con molte difficoltà, grazie al dibattito e alle discussioni democratiche, siamo riusciti ad uscirne in maniera unitaria. I candidati alle elezioni comunali 2009 (vedi sotto Punto 2) sono stati votati dalla direzione del circolo del PD all’unanimità, votati anche da persone che hanno dovuto lasciare il posto proprio per le regole che ci siamo dati. Aggiungo che delle otto persone in lista ben 6 su otto non erano iscritte ne ai Ds ne alla Margherita di Castelnuovo Magra, riprova che se si vuole il Partito Democratico si può fare. Dico tutto questo perché trovo spiacevoli le dichiarazioni di Destri su una linea opposta a quella qui esposta, no al limite dei mandati si a doppi incarichi, e mi suona ancora più dolente la tempistica dell’uscita, guarda caso proprio a poco più di un mese dalle elezioni comunali di Castelnuovo dove abbiamo adoperato un metodo diverso da quello che lui preferisce. Forse esiste la paura che questo metodo possa essere esportato. Io spero di si e lavorerò per questo.

Coordinatore PD Castelnuovo Magra
Andrea Neri


Castelnuovo Magra, lì 20-04-2009


L'ARTICOLO DEL SECOLOXIX
(Punto 1)
l Secolo XIX (on – line) – 18/04/09 - Pag. 31

Grandi manovre nel Pd

Il presidente del consiglio provinciale favorevole al superamento della regola dei due mandati. Sì al doppio incarico

«IL PD in difficoltà a Sarzana, e così anche il governo cittadino? Non preoccupatevi, terremo sicuramente “botta”, oggi e alle prossime elezioni». La battuta “ad hoc” è di Giovanni Destri, presidente del consiglio provinciale e consigliere comunale del partito oggi “franceschiniano” a palazzo civico. Sono iniziate le grandi manovre all’interno di un Pd in grave difficoltà a tutti i livelli: le amministrative sono in programma l’anno prossimo, Destri ha le idee chiare. «Per me e gli amici del partito che lo scorso 26 febbraio firmammo il documento sotto il titolo di “Io sto con il Pd” è più che mai il momento di affermare i concetti di coraggio, trasparenza e rinnovamento al nostro interno. Rinnovamento che non significa comunque mettere da parte chi ha lavorato e continua a farlo con grande spirito di sacrificio e abnegazione ». Destri si riferisce alla regola dello stop alle candidature dopo due mandati in consiglio comunale. «Oltre a me, anche Michelucci, Corona, Baudone, Rosignoli e Piccioli potremmo trovarci nelle condizioni di ricandidarci. Io sono per le deroghe senza pregiudiziali, individuando le migliori soluzioni, ma occorre arrivare al congresso del prossimo ottobre con le idee chiare, su questo e su tanti altri punti». Per la cronaca i nomi citati hanno raccolto tra i 300 ed i 400 voti all’ultima tornata. Sovrapposizioni di incarichi: sono compatibili i mandati contemporanei da segretario provinciale di partito ed assessore comunale (in questa situazione potrebbe trovarsi Alessio Cavarra di qui a pochi mesi)? «Ritengo Proprio di sì _ aggiunge Destri _ l’impegno in entrambe le direzioni di chiunque, quando porta a risultati concreti deve essere valorizzato, non sono affatto contrario ai cosiddetti doppi incarichi ».Ma il Pd al suo interno è frazionato o coeso in questo momento? «Ci si avvia al congresso – sottolinea Destri–ed in quella sede ci sarà il chiarimento, oggi tutti stiamo lavorando, anche con idee diverse che prima o poi dovranno essere confrontate democraticamente ».









(Punto 2)

I CANDIDATI DEL PARTITO DEMOCRATICO DI CASTELNUOVO MAGRA

-Alessandro Bardi, 38enne chimico, consulente libero professionista, responsabile
della squadra comunale antincendio boschivo e protezione civile. Membro della
direzione provinciale PD.

-Arianna Bonvini, 29enne laureata in scienze politiche-politico internazionale,
precaria. Membro della direzione provinciale PD.

-Manuele Micocci, 28enne studente universitario di giurisprudenza, sta scrivendo una tesi sul diritto di famiglia. Impegnato nel ruolo di rappresentante regionale del Servizio Civile Nazionale. Membro della direzione provinciale PD.

-Catia Giacomelli, 49enne funzionaria CNA, consigliere comunale in carica nella attuale giunta Favini.

-Bruno Rolando Devoti, 67enne ragioniere, consigliere di frazione (Centro Storico), responsabile organizzativo AVIS comunale.

-Silvana Bianchi, 60enne insegnante scuola elementare Palvotrisia.

-Daniele Montebello, 23enne studente universitario di scienze politiche ed internazionali, membro dell’esecutivo ARCI Val di Magra, dove si è occupato della realizzazione di varie iniziative, tra cui il carnevale 2009.

-Francesco Marchese, 35enne, laureato in scienze ambientali, si occupa di pianificazione territoriale; collabora con il Parco Nazionale delle Cinque Terre e svolge attività di ricerca e supporto alla didattica presso l’Università degli studi di Genova. Membro della direzione regionale ARCI Liguria e presidente del circolo ARCI di Castelnuovo Magra.

sabato 18 aprile 2009

Ecco i candidati del PARTITO DEMOCRATICO.



Il Partito Democratico di Castelnuovo, fin dalla sua nascita, ha lavorato sui contenuti, sulle idee, sui programmi e alla costruzione di una nuova classe dirigente. Noi, oggi, possiamo presentare ai nostri concittadini una squadra di candidati che è il giusto mix fra diverse esperienze culturali e sociali tutte riconducibili ai valori democratici. Questo ci consentirà di coniugare il giusto rinnovamento della classe dirigente con la prosecuzione di un percorso avviato dall’Amministrazione Comunale in questi anni.

Ecco i candidati del PARTITO DEMOCRATICO:

-Alessandro Bardi, 38enne chimico, consulente libero professionista, responsabile
della squadra comunale antincendio boschivo e protezione civile. Membro della
direzione provinciale PD.

-Arianna Bonvini, 29enne laureata in scienze politiche-politico internazionale,
precaria. Membro della direzione provinciale PD.

-Manuele Micocci, 28enne studente universitario di giurisprudenza, sta scrivendo una tesi sul diritto di famiglia. Impegnato nel ruolo di rappresentante regionale del Servizio Civile Nazionale. Membro della direzione provinciale PD.

-Catia Giacomelli, 49enne funzionaria CNA, consigliere comunale in carica nella attuale giunta Favini.

-Bruno Rolando Devoti, 67enne ragioniere, consigliere di frazione (Centro Storico), responsabile organizzativo AVIS comunale.

-Silvana Bianchi, 60enne insegnante scuola elementare Palvotrisia.

-Daniele Montebello, 23enne studente universitario di scienze politiche ed internazionali, membro dell’esecutivo ARCI Val di Magra, dove si è occupato della realizzazione di varie iniziative, tra cui il carnevale 2009.

-Francesco Marchese, 35enne, laureato in scienze ambientali, si occupa di pianificazione territoriale; collabora con il Parco Nazionale delle Cinque Terre e svolge attività di ricerca e supporto alla didattica presso l’Università degli studi di Genova. Membro della direzione regionale ARCI Liguria e presidente del circolo ARCI di Castelnuovo Magra.

lunedì 13 aprile 2009

CASTELNUOVO SOLIDALE CON LE POPOLAZIONI ABRUZZESI

Grazie ai cittadini castelnovesi, che hanno dimostrato ancora una volta il loro spirito solidale. La raccolta dei giocattoli per le popolazioni abruzzesi, organizzata dal coordinamento provinciale PD della Spezia a cui ha partecipato anche il Circolo di Castelnuovo Magra, ha visto una grandissima quantità di donazioni e si è già proceduto al primo invio . Infatti, dai campi di Tione abbiamo ricevuto testimonianze e ringraziamenti per il materiale già inviato. La tragedia del terremoto in Abruzzo ha segnato per sempre la vita di quelle popolazioni e a loro va tutta la nostra vicinanza e l’impegno a non dimenticarli una volta spenti i riflettori. Però questa esperienza è anche una delle pagine più belle della solidarietà del popolo italiano. Ancora una volta il popolo italiano nel momento del bisogno ha saputo mettersi a completa disposizione per aiutare i propri fratelli in difficoltà. Purtroppo, molte volte, il mondo di cartapesta delle tv disegna una raffigurazione sbagliata di noi, anzi, certi media cercano con la disinformazione, creata ad arte, di sopire questo innato senso di solidarietà e accoglienza che è nel DNA di ogni italiano.
Soprattutto certa informazione televisiva, molte volte manda messaggi distorti sulla sicurezza e infonde paura del diverso per promuovere la cultura dell’individualismo e del chiudersi nelle mura di casa e armarsi fino ai denti perché fuori c’è un mondo d’avversari pronti a rubarti il posto di lavoro, a scipparti, a violentare le persone a te care. Questo messaggio, purtroppo, a volte attecchisce e la solita persona che fino a poco tempo prima sarebbe stata disposta ad aiutare una persona in difficoltà per strada viene portata, dalla paura, a tirar diritto. Però questa sensibilità, questa cultura sociale, presente nel nostro popolo c’è e nel momento del bisogno viene fuori. L’impegno che deve essere di tutti i cittadini è di non farsi traviare dai messaggi distorti dei media e di un certo orientamento politico e di cercare con ogni mezzo e con ogni forma di mettere a nudo il vero volto del nostro grande popolo.


Coordinatore PD Castelnuovo Magra
Andrea Neri

giovedì 9 aprile 2009

IL PD PER LE VITTIME DEL TERREMOTO IN ABRUZZO

Il PARTITO DEMOCRATICO ti chiede di sostenere gli interventi in corso in Abruzzo attraverso contributi che si possono inviare a Caritas italiana tramite il conto corrente postale 347013 (causale"Terremoto Abruzzo").

Sabato 11 aprile dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e lunedì 13 aprile dalle ore 9.00 alle ore 12.30 la sede del circolo sarà aperta per raccogliere giocattoli, così come richiesto dai responsabili dei campi organizzati dalla Protezione Civile spezzina installati nel Comune di Tione degli Abruzzi e nella frazione di Santa Maria del Ponte.


Circolo PD Castelnuovo Magra: via della Resistenza 47.

mercoledì 8 aprile 2009

SICUREZZA INDIGESTA PER IL CENTRO-DESTRA CASTELNOVESE

8 aprile 2009

Sicurezza indigesta per Salvetti, Macchi e Novelli: niente ronde e saltano le espulsioni

La Camera approva emendamenti Pd-Udc. Il governo va sotto sul Dl-Sicurezza mentre l'IDV di Di Pietro si astiene. Non passa il decreto legge sulla sicurezza. Il governo è stato battuto proprio su uno tra i testi più discussi e controversi contenuti nella norma: l'espulsione degli immigrati. Nella votazione a scrutinio segreto, sono stati approvati gli emendamenti presentati dal Pd ed all'Udc che prevedevano la soppressione dell'articolo 5 che aumentava a 6 mesi il tempo di permanenza nei Cie (Centri di identificazione e espulsione) degli immigrati irregolari in attesa di espulsione. Gli emendamenti sono passati con 232 voti a favore, 225 contrari e 12 astensioni tra le fila di Italia dei Valori. Con l'accantonamento delle ronde e la bocciatura della permanenza prolungata si evitano almeno due delle tante misure inadeguate a fronteggiare e a risolvere i problemi e concepite esclusivamente per realizzare spot a spese dei contribuenti. Questa è un'importante vittoria per il Parlamento, per l'opposizione e per quanti si riconoscono nei principi di civiltà contenuti nella nostra storia e nella nostra Carta costituzionale. Il voto di oggi evita al nostro Paese un allontanamento dall'Europa e dimostra che anche nella maggioranza c'è chi inizia a riflettere sui rischi che possono derivare da una politica di costante alimentazione della paura, accompagnata dal continuo annuncio di provvedimenti-propaganda. Chissà che cosa ne pensano i tre propagandisti castelnovesi, Salvetti, Macchi e Novelli, che dopo aver visto la marcia indietro di Berlusconi sulle ronde ora vanno sotto in parlamento. Continueranno a definire Castelnuovo come un paese dove le forze dell'ordine non sono in grado di mantenere la sicurezza dei cittadini, oppure ammetteranno d'aver cavalcato l'onda propagandistica nazionale sulle ronde per fini elettorali?

martedì 7 aprile 2009

Nardi risponde a Salvetti

Carissimo Giorgio Salvetti,
per caso , navigando un pò distrattamente per i percorsi politici di internet,mi sono imbattuto nel tuo sito elettorale.Sfogliandolo ho trovato una pagina che va sotto il nome di ‘’Pensiero’’ nella quale è pubblicata una lirica di Madre Teresa di Calcutta.Ho provato un senso di sgomento (quasi un malessere fisico) scoprendo cosa riescead inventarsi ‘’l’homo politicus’’ nell’intento di raggranellare qualche consenso in più.Chissà a quali rivolgimenti è sottoposta la suora, sottoterra dove si trova.Delle due l’una : o hai una grossa confusione mentale o invece difetti di quello che si dice onestà intellettuale.La povera sorella è stata , come tutti sanno, la carità cristiana fatta persona ; donna che si è immersa (e non solo in senso figurato) nel fango di tutte le miserie umane sporcandosi le mani con gli ultimi , tutti gli ultimi della terra.Tu e la tua coalizione, anche a livello comunale, avete fatto da sempre dell’intolleranza verso il diverso (qualsiasi esso sia) una bandiera.E per essere un seguace di Madre Teresa , sentire e leggere quello che dite, scrivete, e pensate, lascia esterefatti anche un vecchio e navigato laico come me.Non sono certo un mistero per nessuno (per alcuni anzi sono motivo di adesione e condivisione) le vostre politiche sull’immigrazione, ma più di quello, le vostre teorie sulla questione.........devo ricordarti il tuo alleato Borghezio?, teorie che se liberate porterebbero a chissà quali conseguenze.....(ributtiamoli a mare.....e via dicendo).Non si può essere cristiani a tempo, non si può millantare sui sentimenti religiosi a fine propagandistico.Tu che dici di essere novità , e che urli ai quattro venti di voler essere dalla parte dei deboli (sic!!!!) (cito testualmente dal sito) dovresti avere il buon gusto di fare politica, se ne sei capace, e non misera ed ignobile demagogia.L’altro sentimento di cui Madre Teresa e stata grandissima testimone si chiama ‘’Pietas’’, non esisteva prima di Cristo , dopo ha rivoluzionato le coscenze, ma evidentemente non le vostre.........ma questa è un’altra storia.Cordiali salutiGiorgio Nardi

Terremoto Abruzzo

Castelnuovo Magra, 7 aprile 2009

Comunicato stampa

Il comune di Castelnuovo Magra partecipa al dolore della popolazione dell’Abruzzo, così gravemente colpita dal pesante sisma del 6 aprile. Dal nostro Comune, come da altri comuni della Provincia, nella giornata successiva alla tragedia è partita una squadra di volontari della Protezione Civile, per partecipare all’opera di soccorso verso la popolazione e di assistenza agli sfollati. Altre squadre sono pronte a intervenire, su indicazione degli organi nazionali della Protezione Civile. Attiveremo nei prossimi giorni una raccolta di fondi con apposite cassette, posizionate nei locali pubblici, il cui ricavato sarà versato sul conto corrente che il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile metterà a disposizione, così come parteciperemo al Lutto Nazionale dichiarato dal Governo.
In particolare, nella giornata di giovedì 9 aprile era già stata organizzata l’inaugurazione delle nuove tribune del Campo Sportivo Comunale: In accordo con l’associazione sportiva “Colli di Luni”, gestore del campo, è stato deciso di mantenere comunque la cerimonia, in forma più sobria, rendendo la manifestazione l’occasione per fare un gesto concreto di solidarietà: all’ingresso sarà effettuata una raccolta di offerte da parte dei partecipanti, che andranno a sommarsi all’incasso, già previsto in beneficenza, della partita organizzata per concludere la manifestazione.
Il denaro così raccolto, a cui sarà aggiunta la somma prevista per il rinfresco che a cui si ritiene opportuno rinunciare, sarà devoluto alle popolazioni delle zone terremotate.
Crediamo così di realizzare una utile iniziativa per aiutare veramente le persone che in questo momento soffrono lutti e dolore.



Il Sindaco
(Marzio Favini)