sabato 18 aprile 2009

Ecco i candidati del PARTITO DEMOCRATICO.



Il Partito Democratico di Castelnuovo, fin dalla sua nascita, ha lavorato sui contenuti, sulle idee, sui programmi e alla costruzione di una nuova classe dirigente. Noi, oggi, possiamo presentare ai nostri concittadini una squadra di candidati che è il giusto mix fra diverse esperienze culturali e sociali tutte riconducibili ai valori democratici. Questo ci consentirà di coniugare il giusto rinnovamento della classe dirigente con la prosecuzione di un percorso avviato dall’Amministrazione Comunale in questi anni.

Ecco i candidati del PARTITO DEMOCRATICO:

-Alessandro Bardi, 38enne chimico, consulente libero professionista, responsabile
della squadra comunale antincendio boschivo e protezione civile. Membro della
direzione provinciale PD.

-Arianna Bonvini, 29enne laureata in scienze politiche-politico internazionale,
precaria. Membro della direzione provinciale PD.

-Manuele Micocci, 28enne studente universitario di giurisprudenza, sta scrivendo una tesi sul diritto di famiglia. Impegnato nel ruolo di rappresentante regionale del Servizio Civile Nazionale. Membro della direzione provinciale PD.

-Catia Giacomelli, 49enne funzionaria CNA, consigliere comunale in carica nella attuale giunta Favini.

-Bruno Rolando Devoti, 67enne ragioniere, consigliere di frazione (Centro Storico), responsabile organizzativo AVIS comunale.

-Silvana Bianchi, 60enne insegnante scuola elementare Palvotrisia.

-Daniele Montebello, 23enne studente universitario di scienze politiche ed internazionali, membro dell’esecutivo ARCI Val di Magra, dove si è occupato della realizzazione di varie iniziative, tra cui il carnevale 2009.

-Francesco Marchese, 35enne, laureato in scienze ambientali, si occupa di pianificazione territoriale; collabora con il Parco Nazionale delle Cinque Terre e svolge attività di ricerca e supporto alla didattica presso l’Università degli studi di Genova. Membro della direzione regionale ARCI Liguria e presidente del circolo ARCI di Castelnuovo Magra.

lunedì 13 aprile 2009

CASTELNUOVO SOLIDALE CON LE POPOLAZIONI ABRUZZESI

Grazie ai cittadini castelnovesi, che hanno dimostrato ancora una volta il loro spirito solidale. La raccolta dei giocattoli per le popolazioni abruzzesi, organizzata dal coordinamento provinciale PD della Spezia a cui ha partecipato anche il Circolo di Castelnuovo Magra, ha visto una grandissima quantità di donazioni e si è già proceduto al primo invio . Infatti, dai campi di Tione abbiamo ricevuto testimonianze e ringraziamenti per il materiale già inviato. La tragedia del terremoto in Abruzzo ha segnato per sempre la vita di quelle popolazioni e a loro va tutta la nostra vicinanza e l’impegno a non dimenticarli una volta spenti i riflettori. Però questa esperienza è anche una delle pagine più belle della solidarietà del popolo italiano. Ancora una volta il popolo italiano nel momento del bisogno ha saputo mettersi a completa disposizione per aiutare i propri fratelli in difficoltà. Purtroppo, molte volte, il mondo di cartapesta delle tv disegna una raffigurazione sbagliata di noi, anzi, certi media cercano con la disinformazione, creata ad arte, di sopire questo innato senso di solidarietà e accoglienza che è nel DNA di ogni italiano.
Soprattutto certa informazione televisiva, molte volte manda messaggi distorti sulla sicurezza e infonde paura del diverso per promuovere la cultura dell’individualismo e del chiudersi nelle mura di casa e armarsi fino ai denti perché fuori c’è un mondo d’avversari pronti a rubarti il posto di lavoro, a scipparti, a violentare le persone a te care. Questo messaggio, purtroppo, a volte attecchisce e la solita persona che fino a poco tempo prima sarebbe stata disposta ad aiutare una persona in difficoltà per strada viene portata, dalla paura, a tirar diritto. Però questa sensibilità, questa cultura sociale, presente nel nostro popolo c’è e nel momento del bisogno viene fuori. L’impegno che deve essere di tutti i cittadini è di non farsi traviare dai messaggi distorti dei media e di un certo orientamento politico e di cercare con ogni mezzo e con ogni forma di mettere a nudo il vero volto del nostro grande popolo.


Coordinatore PD Castelnuovo Magra
Andrea Neri

giovedì 9 aprile 2009

IL PD PER LE VITTIME DEL TERREMOTO IN ABRUZZO

Il PARTITO DEMOCRATICO ti chiede di sostenere gli interventi in corso in Abruzzo attraverso contributi che si possono inviare a Caritas italiana tramite il conto corrente postale 347013 (causale"Terremoto Abruzzo").

Sabato 11 aprile dalle ore 16.00 alle ore 19.00 e lunedì 13 aprile dalle ore 9.00 alle ore 12.30 la sede del circolo sarà aperta per raccogliere giocattoli, così come richiesto dai responsabili dei campi organizzati dalla Protezione Civile spezzina installati nel Comune di Tione degli Abruzzi e nella frazione di Santa Maria del Ponte.


Circolo PD Castelnuovo Magra: via della Resistenza 47.

mercoledì 8 aprile 2009

SICUREZZA INDIGESTA PER IL CENTRO-DESTRA CASTELNOVESE

8 aprile 2009

Sicurezza indigesta per Salvetti, Macchi e Novelli: niente ronde e saltano le espulsioni

La Camera approva emendamenti Pd-Udc. Il governo va sotto sul Dl-Sicurezza mentre l'IDV di Di Pietro si astiene. Non passa il decreto legge sulla sicurezza. Il governo è stato battuto proprio su uno tra i testi più discussi e controversi contenuti nella norma: l'espulsione degli immigrati. Nella votazione a scrutinio segreto, sono stati approvati gli emendamenti presentati dal Pd ed all'Udc che prevedevano la soppressione dell'articolo 5 che aumentava a 6 mesi il tempo di permanenza nei Cie (Centri di identificazione e espulsione) degli immigrati irregolari in attesa di espulsione. Gli emendamenti sono passati con 232 voti a favore, 225 contrari e 12 astensioni tra le fila di Italia dei Valori. Con l'accantonamento delle ronde e la bocciatura della permanenza prolungata si evitano almeno due delle tante misure inadeguate a fronteggiare e a risolvere i problemi e concepite esclusivamente per realizzare spot a spese dei contribuenti. Questa è un'importante vittoria per il Parlamento, per l'opposizione e per quanti si riconoscono nei principi di civiltà contenuti nella nostra storia e nella nostra Carta costituzionale. Il voto di oggi evita al nostro Paese un allontanamento dall'Europa e dimostra che anche nella maggioranza c'è chi inizia a riflettere sui rischi che possono derivare da una politica di costante alimentazione della paura, accompagnata dal continuo annuncio di provvedimenti-propaganda. Chissà che cosa ne pensano i tre propagandisti castelnovesi, Salvetti, Macchi e Novelli, che dopo aver visto la marcia indietro di Berlusconi sulle ronde ora vanno sotto in parlamento. Continueranno a definire Castelnuovo come un paese dove le forze dell'ordine non sono in grado di mantenere la sicurezza dei cittadini, oppure ammetteranno d'aver cavalcato l'onda propagandistica nazionale sulle ronde per fini elettorali?

martedì 7 aprile 2009

Nardi risponde a Salvetti

Carissimo Giorgio Salvetti,
per caso , navigando un pò distrattamente per i percorsi politici di internet,mi sono imbattuto nel tuo sito elettorale.Sfogliandolo ho trovato una pagina che va sotto il nome di ‘’Pensiero’’ nella quale è pubblicata una lirica di Madre Teresa di Calcutta.Ho provato un senso di sgomento (quasi un malessere fisico) scoprendo cosa riescead inventarsi ‘’l’homo politicus’’ nell’intento di raggranellare qualche consenso in più.Chissà a quali rivolgimenti è sottoposta la suora, sottoterra dove si trova.Delle due l’una : o hai una grossa confusione mentale o invece difetti di quello che si dice onestà intellettuale.La povera sorella è stata , come tutti sanno, la carità cristiana fatta persona ; donna che si è immersa (e non solo in senso figurato) nel fango di tutte le miserie umane sporcandosi le mani con gli ultimi , tutti gli ultimi della terra.Tu e la tua coalizione, anche a livello comunale, avete fatto da sempre dell’intolleranza verso il diverso (qualsiasi esso sia) una bandiera.E per essere un seguace di Madre Teresa , sentire e leggere quello che dite, scrivete, e pensate, lascia esterefatti anche un vecchio e navigato laico come me.Non sono certo un mistero per nessuno (per alcuni anzi sono motivo di adesione e condivisione) le vostre politiche sull’immigrazione, ma più di quello, le vostre teorie sulla questione.........devo ricordarti il tuo alleato Borghezio?, teorie che se liberate porterebbero a chissà quali conseguenze.....(ributtiamoli a mare.....e via dicendo).Non si può essere cristiani a tempo, non si può millantare sui sentimenti religiosi a fine propagandistico.Tu che dici di essere novità , e che urli ai quattro venti di voler essere dalla parte dei deboli (sic!!!!) (cito testualmente dal sito) dovresti avere il buon gusto di fare politica, se ne sei capace, e non misera ed ignobile demagogia.L’altro sentimento di cui Madre Teresa e stata grandissima testimone si chiama ‘’Pietas’’, non esisteva prima di Cristo , dopo ha rivoluzionato le coscenze, ma evidentemente non le vostre.........ma questa è un’altra storia.Cordiali salutiGiorgio Nardi

Terremoto Abruzzo

Castelnuovo Magra, 7 aprile 2009

Comunicato stampa

Il comune di Castelnuovo Magra partecipa al dolore della popolazione dell’Abruzzo, così gravemente colpita dal pesante sisma del 6 aprile. Dal nostro Comune, come da altri comuni della Provincia, nella giornata successiva alla tragedia è partita una squadra di volontari della Protezione Civile, per partecipare all’opera di soccorso verso la popolazione e di assistenza agli sfollati. Altre squadre sono pronte a intervenire, su indicazione degli organi nazionali della Protezione Civile. Attiveremo nei prossimi giorni una raccolta di fondi con apposite cassette, posizionate nei locali pubblici, il cui ricavato sarà versato sul conto corrente che il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile metterà a disposizione, così come parteciperemo al Lutto Nazionale dichiarato dal Governo.
In particolare, nella giornata di giovedì 9 aprile era già stata organizzata l’inaugurazione delle nuove tribune del Campo Sportivo Comunale: In accordo con l’associazione sportiva “Colli di Luni”, gestore del campo, è stato deciso di mantenere comunque la cerimonia, in forma più sobria, rendendo la manifestazione l’occasione per fare un gesto concreto di solidarietà: all’ingresso sarà effettuata una raccolta di offerte da parte dei partecipanti, che andranno a sommarsi all’incasso, già previsto in beneficenza, della partita organizzata per concludere la manifestazione.
Il denaro così raccolto, a cui sarà aggiunta la somma prevista per il rinfresco che a cui si ritiene opportuno rinunciare, sarà devoluto alle popolazioni delle zone terremotate.
Crediamo così di realizzare una utile iniziativa per aiutare veramente le persone che in questo momento soffrono lutti e dolore.



Il Sindaco
(Marzio Favini)

domenica 5 aprile 2009

PD CASTELNUOVO MAGRA... SCEGLI IL NUOVO!

Grande rinnovamento tra le nostre fila per quanto riuarda i candidati al Consiglio Comunale alle prossimie elezioni di giugno. Concretizzato l'impegno e valorizzato il merito del gruppo di giovani che tra i primi in Italia hanno fondato e costruito il Partito Democratico a Castelnuovo Magra, anticipando regole, principi e valori, poi adottati a livello nazionale.
Un'altro motivo di soddisfazione per il candidato Sindaco, Marzio Favini.

ECCO I CANDIDATI PER IL CONSIGLIO COMUNALE:

1) ALESSANDRO BARDI; laureato in chimica, consulente - 38 anni

2) ARIANNA BONVINI; laureata in scienze politiche e internazionali, precaria - 29 anni

3) BRUNO DEVOTI; pensionato, 67 anni

4)CATIA GIACOMELLI; funzionaria CNA - 49 anni

5) FRANCESCO MARCHESE; laureato in scienze ambientali, lavora al Parco delle Cinque Terre - 35 anni

6) MANUELE MICOCCI; studente universitario in giurisprudenza - 28 anni

7) DANIELE MONTEBELLO; studente universitario in scienze politiche e internazionali - 23 anni

NON FARCI MANCARE IL TUO SOSTEGNO, SCEGLI IL PD, SCEGLI IL RINNOVAMENTO!

domenica 29 marzo 2009

FRANCESCHINI INCONTRA I SINDACATI INTERNAZIONALI


Franceschini incontra i sindacati internazionali

Lunedì 30 marzo 2009, alle ore 9,30 il Partito Democratico incontrerà, nella propria sede di via S.Andrea delle Fratte a Roma, una ampia delegazione dei sindacati internazionali che interverranno alla sessione del “G 8 / G 14 – lavoro”, che terrà i suoi lavori a Roma nei prossimi giorni. Domenica 29 marzo i rappresentanti sindacali delle centrali internazionali ed europea e dei Paesi del G 14 partecipano infatti alla consultazione con i Ministri del lavoro del G8 e con la Presidenza italiana. Il giorno successivo i portavoce sindacali incontreranno i ministri del lavoro del G14.A guidare la delegazione del Partito Democratico saranno il segretario Dario Franceschini, Enrico Letta – responsabile del dipartimento welfare, Piero Fassino – responsabile del dipartimento esteri, Cesare Damiano, responsabile del settore lavoro del PD. La delegazione sindacale internazionale sarà guidata dai portavoce John Sweeny - Presidente della AFL-CIO (USA) e Presidente della Commissione consultiva dei sindacati presso l’OCSE. -, John Evans - Segretario Generale della medesima Commissione.- e Reiner Hoffmann - segretario Generale aggiunto della Confederazione Europea dei Sindacati. Della delegazione faranno parte i segretari generali di CGIL, CISL e UIL, Guglielmo Epifani,Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti e i rappresentanti di organizzazioni sindacali dei principali paesi. La presenza dei vertici sindacali internazionali a Roma è di particolare rilevanza, nel pieno della crisi economica e finanziaria più grave del dopoguerra. I rappresentanti dei lavoratori presenteranno un documento per un Piano di azione mondiale per l’occupazione che garantisca lavoro, qualità dell’occupazione, sviluppo sostenibile e un governo efficace dell’economia mondiale.

sabato 28 marzo 2009

Lavoratori a rischio

Lavoratori a rischio


immagine documento








Una procedura che è già un classico. L’ordine è questo: annuncio pomposo, Consiglio dei Ministri, nuovo annuncio, questa volta per proclamare l’avvio delle “nuove regole”. Nella maggior parte dei casi “nuove regole” equivale a “niente regole”. È stato così per il piano casa, e la storia si è ripetuta stamattina con le “modifiche al testo unico in materia di sicurezza sul lavoro”.

Modifiche, quelle operate dal governo, di cui in realtà nessuno sentiva l’esigenza. Tranne Confindustria. E la maggioranza ha ceduto alle pressioni di quegli industriali che lamentavano sanzioni troppo pesanti a proprio carico. Cosa vuoi che importi se per soddisfare le richieste degli industriali si dovranno sacrificare le vite degli operai? È la dura legge del mercato!

Non sempre i proclami giovano. Lo sa il ministro del Welfare Sacconi, che ha dovuto concedere qualcosa, dopo la valanga di polemiche dei giorni scorsi. La protesta dell’opposizione è riuscita a strappare all’esecutivo il mantenimento dell’arresto del titolare in caso di gravi irregolarità e della figura del Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale per le imprese sotto i 15 dipendenti che non possono averne uno interno.

Ciononostante la sostanza del testo rimane, e che testo! La parola d’ordine sarà meno controlli e soprattutto meno sanzioni, perché considerate da Sacconi “un eccesso formale”. E quindi via alla pratica preferita dalla maggioranza: confondere i cittadini con la potente arma della parola. Può così accadere che la “reiterazione” si trasformi in “plurima violazione”. A chi legge potrà sembrare una scelta lessicale come un’altra, ma, date le pesanti implicazioni giuridiche, per molti operai potrebbe essere la differenza fra la vita e la morte. Con la nuova disposizione, infatti, per chiudere un cantiere non basterà che al secondo controllo questo presenti irregolarità. Si decide quindi di non intervenire tempestivamente, esponendo a rischi inutili i lavoratori. I controlli delle autorità saranno sostituiti da accordi fra imprese e lavoratori, motivo per cui la sicurezza sarà solo data per scontata.

Le sanzioni pecuniarie, da sempre considerate il più efficace deterrente, saranno ridotte almeno di un terzo. Non solo un passo indietro rispetto al testo voluto dal precedente governo Prodi, ma addirittura un peggioramento rispetto al testo in vigore nel 1994. Inconcepibile risulta anche la cancellazione della “cartella rischio personale”. Si tratta del documento che racchiude la storia sanitaria di un lavoratore, per cui se un interinale passa da un cantiere ad un altro, consultando la cartella si può evitare di affidare all’operaio mansioni incompatibili con il suo stato di salute.

La nuova perla del CdM non piace al PD, soprattutto a Cesare Damiano, co-autore del precedente Testo Unico, che contesta al governo di aver “portato avanti un'azione di rimando dell'applicazione di normative importanti, penso in particolare alla normativa sulla presentazione da parte delle imprese del documento di rischio, rinviata al 2009". E non solo, continua Damiano: "Si sono poi cancellate alcune norme importanti, come l'obbligo della comunicazione alla Direzione provinciale del lavoro degli straordinari, oppure come hanno denunciato le Regioni, non sono state attivate le commissioni previste dal testo e quindi non si e' potuto dare corso ad ulteriori iniziative di controllo. Nel 2009 il ministero del Lavoro programma addirittura una diminuzione del 17% dei controlli. Noi avevamo previsto di portare le ispezioni a quota 250 mila una cifra significativamente molto alta".

Anche Guglielmo Epifani , segretario generale della Cgil, parla di “ errore grave, una scelta che non si capisce, che la Cgil non comprende e che anche il Paese fa fatica a comprendere. D i questa modifica non se ne sentiva davvero il bisogno. E le correzioni, purtroppo, non si limitano al solo capitolo sulle sanzioni ma si estendono in profondità anche su molti altri capitoli".


Iv.Gia

MANIFESTO DEI VALORI DEL PARTITO DEMOCRATICO CASTELNUOVO MAGRA


Il Comitato per il Partito Democratico di Castelnuovo Magra, all'indomani delle assemblee di frazione e dell'assemblea cittadina tenutasi lunedì 3 settembre, nel percorso verso il 14 ottobre, ha deciso di dar forma a un documento che sintetizzi le riflessioni elaborate al suo interno, nello spirito indicato dalla circolare del Comitato Nazionale 14 Ottobre che, parlando dei Comitati Provinciali, li invita ad avviare “ la fase costituente nei territori”.L'auspicio è che esso possa contribuire ad aggregare a livello locale le persone che dovranno misurarsi in questa impresa eccezionale che è il dar vita al PD, un partito chiamato a rinnovare la politica italiana.

1)L'esigenza di dar vita al PD nasce dalla consapevolezza della profonda crisi della politica nel nostro paese, che ha generato scetticismo , rabbia, rassegnazione nell'opinione pubblica; al punto di far parlare di “emergenza democratica”. Il PD non nasce per garantire la sopravvivenza di una classe dirigente. Nasce per rigenerare la democrazia in Italia. Non è un'operazione di “maquillage” politico, non risponde ad un'esigenza estetica, ma ad un'esigenza democratica. E' essenziale che i cittadini ritornino a sentire la necessità e la possibilità di una reale partecipazione, sapendo di poter contare,di essere determinanti nel “concorrere a determinare la politica nazionale “ (art 49 della Costituzione)

2)Perché questo accada,il PD deve essere un partito nuovo. Partito: luogo che accoglie le istanze e le domande della società, facendosene portatore presso i livelli decisionali ed esecutivi. Nuovo: perché privo dei vizi che hanno allontanato le persone dalla partecipazione.
Nuovo: soprattutto nelle regole, tra cui riteniamo fondamentali le primarie per la selezione della rappresentanza dei cittadini a tutti i livelli, in base alla qualità della politica, alle competenze, all'esperienza e allo spessore etico, senza distinzione di sesso o di età, senza discriminazioni nei confronti di alcuno; dovranno essere garantiti gli spazi, a parole tanto celebrati, alle donne e ai giovani. Quindi vanno rifiutati i doppi, tripli incarichi; gli incarichi a vita e il perpetuarsi della nomenklatura, regolando il numero dei mandati.

3) un partito giovane? Non vogliamo confondere la giovinezza politica con quella anagrafica; ci sono giovani, soprattutto in politica, che sono già vecchi nella logica che li guida, sopraffatti come sono dalle preoccupazioni per la carriera pluridecennale che li attende in futuro. Per questo condividiamo una frase di R. Kennedy, ricordata da Barak Obama davanti agli studenti dell'Università de Massachussets (02.06.06) “Il mondo ha bisogno delle doti della gioventù; che non è una stagione della vita,ma una categoria del pensiero, una forza di volontà, una dote dell'immaginazione, una predominanza del coraggio sulla timidezza, un desiderio di avventura che prevalga sull'amore per le comodità”.
E tuttavia non tutto ciò che appartiene al passato è vecchio.il PD saprà fondare il suo carattere di partito nuovo con tanta maggiore forza, quanto più sarà in grado di vederne e di rivendicarne i legami col passato. Con ciò che di buono, di incisivo la politica in passato ha pur conosciuto:la disponibilità a porsi in una logica di bene comune, di partecipazione, di solidarietà.
La politica non può fare a meno della giovinezza, ma non è attraverso la cooptazione che potranno emergere le personalità di cui il nostro paese ha bisogno.

4) I nostri riferimenti ideali sono espressi chiaramente nel Manifesto per il PD che afferma: “Intendiamo partecipare allo sviluppo del modello sociale europeo, rilanciandone i due principi ispiratori: la valorizzazione dell'iniziativa , dei talenti e dei meriti; la promozione di un tessuto sociale solidale...”
Il PD, come dice Giacomo Vaciago, in un'interista a “Europa” del 24/07/07, deve saper “conciliare equità e merito”, in quanto uno dei suoi principali compiti è quello di rifondare eticamente la politica e di dimostrare che è possibile far corrispondere alle parole i fatti.
Del tutto attuale, quando si parla di riferimenti ideali resta la nostra Costituzione; vi troviamo la centralità della persona, il principio di uguaglianza, il diritto-dovere al lavoro, la solidarietà fiscale, il ripudio della guerra, la laicità dello stato, il rifiuto dell'agnosticismo etico dello stato, il federalismo, il carattere parlamentare della repubblica.

5)Il discorso sui valori non è un discorso superfluo per un partito politico, soprattutto se questo partito è nella sua fase embrionale. E' importante, a tal proposito ricordare la distinzione tra partito e governo: il partito è la sede dell'ascolto, dell'osservazione e dello studio delle esigenze, della loro elaborazione, secondo determinati principi, in un insieme di obiettivi; il governo e l'amministrazione della cosa pubblica sono le sedi della mediazione, del compromesso (inteso non come spregevole atto di opportunismo, ma come frutto di un incontro “alto”, che tenga conto anche delle istanze degli altri, per realizzare insieme quanto è nelle possibilità, dato un certo contesto)

6)Tra gli obiettivi più importanti che il PD deve darsi,quelli prioritari ci sembrano i seguenti:
ridare forza e credibilità alle istituzioni dello stato e della politica. Perché tra cittadini e istituzioni si colmi quel vuoto che genera ciò che passa attualmente sotto il nome di “antipolitica”. Limitarsi a catalogare questo fenomeno come qualunqiuistico serve a poco. Nell' ”antipolitica”, ci sono anche una protesta e una richiesta di rispetto da parte dei cittadini; un sempre maggior numero di essi percepiscono nei “politici” non più coloro che sono stati deputati a rappresentarli, ma una casta a sè stante che opera a suo proprio vantaggio, lontana dai problemi e dagli interessi dei più.Un recupero di questo malcontento, che ampliandosi, potrebbe sfociare in una deriva populista, non è cosa che il PD possa ignorare.Tale recupero potrà avvenire solo se le istituzioni parlamentari, di governo e di partito si dimostreranno capaci di dar forma a un'azione basata su principi condivisi e sulla massima trasparenza. I cittadini saranno maggiormente disponibili a sentirsi coinvolti nella cosa pubblica, quanto maggiormente le istituzioni sapranno dimostrare consequenzialità tra leparole e i fatti. Lo spettacolo del detto e del contraddetto, il ridurre ogni affermazione ad opinione soggetta a cambiare secondo dell'esigenza del momento e dei propri interessi, la sottovalutazione dei fatti e il rifiuto di un bilancio critico su quanto si è fatto per favorirli o per impedirli;le promesse fatte già sapendo che non verranno mantenute; rispetto a tutto ciò, il PD è chiamato a dar segni di profonda discontinuità
Tagliare i costi della politica e ridurre i membri del governo, dei parlamentari, dei consigli regionali. Siamo contro gli sprechi.La riduzione della spesa deve procedere, a nostro giudizio, di pari passo con la sua qualificazione . La politica costa. Il suo prezzo è garanzia di democrazia, ma deve costare il giusto. Se è vero che tutti devono pagare le tasse (seguendo un criterio di giustizia sociale e di progressività nella contribuzione- art. 53 della Costituzione-), è anche vero che ogni euro pubblico gettato al vento è un furto che avviene alle spalle dei cittadini. Pagare le tasse appartiene ai doveri del cittadino; il dovere di chi li amministra è di investirli in suo favore, seguendo principi di equità e di efficienza.
contrario

7) Queste esigenze, largamente presenti nel paese, dovranno guidare le scelte politiche sia a livello nazionale che a livello locale. Il fatto che il PD si configuri come partito federale, favorisce lo sviluppo di una maggiore attenzione ai singoli territori, talmente differenziati, in Italia, da determinare localmente una varietà elevata di problemi e necessità. A differenza, quindi, dei partiti con una forte connotazione centralistica il PD giocherà la sua scommessa in gran parte nella dimensione locale, con le sue relative componenti economiche, sociali, culturali e ambientali. Ci auguriamo che il PD sappia essere Federale nei programmi e Universale per quel che riguarda i principi di fondo e le linee guida. Un partito che pur ponendo attenzione alle peculiarità regionali, contribuisca a un rafforzamento del senso civico e di appartenenza nazionale.

Il Comitato per PD di Castelnuovo Magra si augura che in tutti i collegi elettorali delle primarie, compreso il nostro, sia presente la varietà di liste necessaria a rappresentare il ventaglio di esigenze, di approcci, di sensibilità, che sono presenti nel nostro elettorato; le posizioni diverse, le contraddizioni, non debbono spaventare, né essere sottovalutate. Ci sono. Bisogna offrire al popolo delle primarie la pluralità di scelta, che gli consenta di sentirsi rappresentato. Il Comitato è profondamente convinto che in questo momento qualsiasi politica che tendesse a escludere dalla rappresentanza, sarebbe una politica fallimentare; ritiene al, che soltanto la pluralità di riferimenti, nomi, figure, favorisca e garantisca una politica inclusiva e partecipata. All' interno di essa, saranno i cittadini a decidere e a contare.


Documento approvato all’unanimità alla prima riunione del coordinamento comunale del Partito Democratico di Castelnuovo Magra.